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Le rubriche di Crotone Informa - Sanita' E Salute

Hermes, la salute non è un gioco video

Diversi gli attori che nella campagna saranno coinvolti a partire dai medici di base, i servizi sociali comunali, ma anche le parrocchie e le scuole.

Nella giornata del 7 Dicembre, nella Biblioteca dell’Ospedale San Giovanni di Dio si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Hermes, la salute non è un gioco” con finalità di contrasto al gioco d’azzardo patologico – informazione, prevenzione e cura. Presenti il Commissario Straordinario Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone dott. Domenico Sperlì, che dopo aver salutato e ringraziato i presenti ha delineato i caratteri essenziali del progetto, il responsabile del Servizio Tossicodipendenze dott. Giuseppe Palucci che ha illustrato i percorsi terapeutici per il contrato al “GAP” ed il ruolo svolto dal SERD. di Crotone, il presidente della Soc. Coop. Sociale Agorà Kroton Gregorio Mungari Cotruzzolà insieme alle associazioni e cooperative partner del progetto, CO.Ri.S.S., Fondazione Exodus, C.A.S.T Onlus che si occupano di coadiuvare l’ASP negli interventi di prevenzione e cura, ma anche di informazione e conoscenza del gioco d’azzardo patologico. Presente anche il vice presidente della Fondazione Zaccheo di Crotone don Giovanni Barbara che si occupa di assistere e sostenere chi versa in stato di bisogno per rendere operante nel sociale il principio cristiano della solidarietà umana e prevenire il fenomeno dell’usura. I lavori della conferenza stampa sono stati coordinati dal dott. Armodio Lombardo, Direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’ASP. Sono stati illustrati gli interventi e le azioni a servizio del territorio, dall’informazione e comunicazione sul gioco d’azzardo patologico ai servizi attivati a sostegno e supporto delle persone affette dalla patologia.

hermes

Diversi gli attori che nella campagna saranno coinvolti a partire dai medici di base, i servizi sociali comunali, ma anche le parrocchie e le scuole, una rete che in modo coordinato avrà il compito di parlare di gioco d’azzardo patologico ma che dovrà soprattutto far conoscere ed avvicinare ai servizi e percorsi terapeutici presenti sul territorio crotonese. E’ attivo uno sportello informativo e di ascolto presso il Ser. T. di Crotone con un team di specialisti, medici, psicologi, assistenti sociali, sociologi, ma anche avvocati e consulenti finanziari, per percorsi terapeutici individuali e di gruppo. Viene pertanto realizzata una presa in carico multidisciplinare del giocatore e della sua famiglia, mediante l’impiego di metodologie basate sulle più avanzate evidenze scientifiche e che, con l’ausilio di una adeguata campagna di comunicazione, vuole mettere in luce un problema che si attesta, per volumi e dimensioni, a diventare sempre più urgente. Per i giocatori, i familiari e chiunque voglia informazioni o aiuto oltre allo sportello-punto informativo e supporto presso il Ser.T. a Crotone in via Parini (lunedì e mercoledì dalle ore 15 alle ore 18), è possibile ricevere supporto per appuntamenti ed informazioni attraverso la pagina Facebook @SosLudopatiaKr, l’e-mail sosludopatiakr@gmail.com e il numero di telefono e Whatsapp  3760412331.
Sarà infine realizzato un tour informativo nelle principali piazze della provincia di Crotone. A termine della Conferenza Stampa il Commissario Straordinario dell’ASP di Crotone dr. Sperlì ha ritenuto doveroso fare un accenno al quotidiano impegno nella lotta contro il COVID 19 ed approfittando della presenza degli Organi di Stampa e Televisivi ha posto l’accento sullo strumento fondamentale che oggi abbiamo a disposizione per poterlo contrastare : “la vaccinazione”. A riguardo, oltre ad illustrare l’organizzazione messa in campo dall’ASP di Crotone con aperture dei Centri Vaccinali anche nei giorni festivi, mezzi mobili vaccinali che avranno l’obiettivo di raggiungere gli utenti in tutte le zone del territorio della Provincia, ha chiesto supporto agli Organi informativi non solo per il recupero di chi non si è ancora vaccinato, ma, con la convinzione e competenza determinate dalla sua professione di Pediatra, anche nella prevista imminente campagna vaccinale per i bambini dai 5 agli 11 anni.