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“L’attenzione a quanto accaduto a scapito dell’Istituto Pertini-Santoni diventa necessaria”

Comunicato firmato da ANPI, ARCI, Associazione Equilibri e Petilia nel Cuore. "Chi ha a cuore la scuola ed i suoi percorsi formativi, sa bene che la scuola è luogo di legalità, nel quale si esercitano e sperimentano i principi sanciti dalla Carta Costituzionale".

Riceviamo e Pubblichiamo:

Che oggi, competenza e conoscenza difettino è probabilmente un dato acclarato, ma che possiamo considerarci assuefatti a tale condizione sarebbe comunque un’aberrazione. L’attenzione dedicata a quanto accaduto a scapito dell’Istituto Pertini – Santoni diventa dunque, necessaria. Il lungo tunnel oscurantista, da tempo intrapreso da alcune figure, che occupano l’orizzonte politico locale, ci dà modo di ricordare ciò che in realtà rappresentano le istituzioni scolastiche. In questo caso ben rappresentate dall’iniziativa dell’istituto Pertini- Santoni, che ha cercato di indicare la strada della cittadinanza attiva e della conoscenza ai più giovani. Solo ciò di cui non si ha conoscenza fa paura. La scuola è luogo di conoscenza e anzi rappresenta una delle agenzie di socializzazione più importanti e ha assunto da tempo, vorremmo ricordare, un ruolo centrale all’interno della società, contribuendo anch’essa in modo rilevante allo sviluppo della personalità dell’individuo. Pertanto, la ridondanza di termini, usata nell’attaccare impunemente l’operato della Scuola, del tipo “indottrinamento gender” o “artatamente”, è solo un tentativo peraltro maldestro, di deviare dall’essenza della questione. Ancora più grave l’uso dei termini “normalità” e “natura”, usati evidentemente per sottendere ad un significato attribuito agli stessi del tutto personale e ideologico.

Chi ha a cuore la scuola ed i suoi percorsi formativi invece, sa bene che la scuola è luogo di legalità, nel quale si esercitano e sperimentano i principi sanciti dalla Carta Costituzionale a cominciare dall’Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. I termini “normalità e “natura” poi, avrebbero bisogno di essere adoperati con cura, piuttosto che manipolati ed impropriamente usati.
Un’ adeguata competenza suggerirebbe un’osservazione sopra tutte e cioè che la corretta crescita evolutiva della persona, per essere tale, non è associabile a rigidi modelli di comportamento, che vengono considerati gli unici possibili, poiché è in tal modo che si rischierebbe di giustificare le disuguaglianze sociali e politiche, che confinano per esempio ancora oggi la donna in una posizione di svantaggio. In qualità di cittadini attenti sia al valore della Costituzione sia al ruolo delle Istituzioni (come quella scolastica), che costruiscono percorsi di conoscenza e democrazia, intendiamo augurare all’Istituto Pertini un proficuo lavoro, nella prospettiva che in un futuro non troppo lontano, anche questo nostro territorio sia sempre più ricco di intelligenze ed eccellenze.

Firmato:
Prof.ssa Giusy Acri – Comitato Provinciale ANPI Crotone
Francesco Perri – ARCI Crotone
Prof.ssa Eugenia Garritani – Associazione “Equilibri”
Francesco Rizza – Associazione “Petilia nel Cuore”