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Lezione di Cinematografia al Liceo “G.V. Gravina” di Crotone con Piero Alì Passatore

"Non mettete limiti alle vostre capacità, siate ambiziosi"

“Non mettete limiti alle vostre capacità, siate ambiziosi”. È questo l’accorato invito che l’attore Piero Alì Passatore ha rivolto agli studenti del Liceo “G. V. Gravina” nel corso di una video-lezione di cinematografia organizzata, nei giorni scorsi, dalla professoressa Emilia Esposito. A dare il virtuale benvenuto all’attore è stata la dirigente scolastica, Donatella Calvo, che ha voluto ribadire che anche a distanza il liceo Gravina continua a portare avanti tante attività in grado di arricchire le conoscenze e le competenze degli studenti. Passatore ha ripercorso brevemente la sua carriera, quella di un artista poliedrico, non solo attore, che recita in inglese e italiano, ma anche regista, musicista, scrittore, doppiatore, speaker, vissuto tra gli Stati Uniti d’America, la Gran Bretagna e l’Italia. Della sua esperienza americana Passatore sottolinea da un lato la presenza di un ambiente più competitivo in cui spesso le relazioni umane vengono meno, dall’altro lato quella   di una maggiore meritocrazia rispetto all’Italia. Sono tante le domande che gli studenti, incuriositi, hanno rivolto a Passatore. Teresa Gualtieri della classe IV AL ha chiesto se il mondo del cinema è un mondo corrotto. Passatore risponde che come in tutti gli ambienti di lavoro anche nel modo dello spettacolo ci sono delle mele marce, “ma sicuramente – aggiunge – nel cinema non c’è più corruzione di quella che ci può essere nella politica. La cosa più importante è non scendere mai a compromessi e non calpestare la propria coscienza, la propria etica e il proprio credo”.
Lara Rodio della V CL, invece, gli chiede se ci sono stati momenti difficili in cui ha avuto voglia di mollare tutto.

I momenti difficili – risponde il giovane attore – ci sono stati soprattutto quando per motivi di famiglia ho dovuto abbandonare i miei sogni newyorkesi e tornare a vivere in Italia, a Torino; ma non ho mai avuto dubbi sulla mia attività.

L’amore per la recitazione di Passatore, infatti, è un amore nato da giovanissimo quando, già all’età di dodici anni, i suoi insegnanti lo sceglievano per leggere e interpretare testi di letteratura. Nel suo racconto ricorda il suo primo film “La maschera etrusca”del 2007, mentre tra i suoi ultimi lavori cita la partecipazione, accanto a Beppe Fiorello, nella serie televisiva “Gli orologi del diavolo”, andata in onda su Rai1, e quella nel film “House of Gucci” con la regia di Ridley Scott ed un cast stellare che comprende Lady Gaga, Al Pacino E Robert De Niro. Passatore racconta anche della sua passione per il giornalismo e per la pallacanestro, mostrando con orgoglio e commozione l’immagine di Kobe Bryant tatuata sul braccio. La prof.ssa Esposito nel ringraziare Passatore per la sua testimonianza, utile ai ragazzi che in numero sempre maggiore si dedicano alla musica, alla danza, alla recitazione, ha voluto sottolineare l’importanza dello studio delle lingue straniere.

La conoscenza approfondita delle lingue straniere – ha detto Emilia Esposito – è indispensabile per muoversi e per affermarsi nel mondo di oggi, in cui culture e forme di vita non possono più vivere in un reciproco isolamento, ma devono scambiarsi e interagire tra di loro.