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Bullismo e cyberbullismo: come riconoscerli e come difendersi

Anche a distanza la scuola non perde il suo ruolo sociale. L'evento dell'Istituto tecnico commerciale Alfonso Lucifero.

Anche a distanza la scuola non perde il suo ruolo sociale, creando momenti di incontro per spunti di riflessione attiva. Si è svolto nei giorni scorsi l’evento dal titolo “Bullismo e cyberbullismo: come riconoscerli e come difendersi“, che ha avuto come destinatari i ragazzi del biennio Istituto tecnico commerciale AlfonsoLucifero e che si è svolto in modalità on line, come da normativa anti Covid. Le referenti del progetto sono le docenti Eliana Vrenna e Lucia De Caro. Ospiti dell’evento sono state la dottoressa Teresa Manes e l’avvocata Teresa Battigaglia, presidente del Comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Crotone, da sempre attenta alle tematiche sociali. Manes dottoressa in giurisprudenza, presidente dell’associazione italiana prevenzione bullismo, autrice di molti libri, ha toccato il cuore di tutti, alunni e docenti, non è nuova a queste iniziative del Lucifero. È una donna forte, piegata ma non spezzata dalla tragedia, ha trasformato il suo dolore di madre che ha perso il figlio, in forza viva per aiutare tutti i ragazzi che possono trovarsi in condizioni difficili, spingendoli a parlare, a non isolarsi ma a chiedere aiuto, perché come lei stessa ha detto: “Qualsiasi momento brutto è un momento ed è destinato a passare”. Ed è proprio con le sue parole, col suo racconto diretto, a tratti drammatico ma sicuramente di forte impatto, che ha avuto inizio l’evento. Un racconto da brividi, come gli alunni hanno giustamente commentato, un racconto coinvolgente in cui Manes ha dato il giusto peso anche ai particolari e sottolineato come purtroppo la sensibilità, che doveva essere una marcia in più, in realtà è stata motivo di sofferenza per suo figlio.

Preziosissima, anche in questa occasione, la presenza di Battigaglia che con estrema delicatezza, nonostante fosse visibilmente commossa dopo le parole appena ascoltate, ha illustrato i cambiamenti, in campo legislativo, degli ultimi anni proprio su bullismo e cyberbullismo. Ha riportato la storia di Carolina Picchio, un’altra tragica storia sfociata sempre con la perdita di una giovane vita, che ha colpito tutti e da cui ha preso le mosse la legge sul cyberbullismo. Nella legge 71 del 2017 viene data una definizione di cyberbullismo e vengono citate tutte le forme di bullismo. La legge è esaustiva, ma la parte più difficile è applicarla e interpretarla. Fondamentale è la divulgazione di queste informazioni e sapere che le leggi ci sono, vanno conosciute per potersi difendere. Alla fine dell’evento i ragazzi hanno posto domande, si sono mostrati molto interessati anche a capire come fare per uscire da una situazione in cui si è vittima di bullismo. Le ospiti hanno ribadito più volte la necessità di evitare comportamenti che possano nuocere agli altri, ricordando che spesso il bullo non è solo e che si può chiedere aiuto agli adulti, che sia un genitore o un insegnante, c’è sempre un adulto pronto a tendere la mano ad un ragazzo che soffre. L’obiettivo che la scuola si prefigge con questi incontri è sensibilizzare i ragazzi, parlare, ascoltarli e discutere con loro, cercare di stimolarli per farli diventare consapevoli del pericolo e dare loro strumenti per evitarlo. Parlare, far parlare, parlarsi sono gli strumenti che la scuola mette in atto per essere d’aiuto nei confronti dei ragazzi, senza essere giudice di nessuno.