Giornata internazionale del volontariato al liceo “Gravina” di Crotone

L’incontro è stato arricchito dalle tante domande dei ragazzi che hanno partecipato con vivo interesse e che avranno la possibilità anche loro, attraverso le attività di PCTO promesse dalla scuola in collaborazione con diverse associazioni del territorio, di mettersi a servizio dell’altro e di sperimentare personalmente la bellezza del donare gratuitamente.

Più informazioni su

Riceviamo e pubblichiamo:

Crotone – In occasione della Giornata internazionale del volontariato che si celebra ogni anno il 5 dicembre, gli studenti delle classi terze del liceo “Gravina” dell’indirizzo di Scienze umane hanno partecipato lo scorso lunedì 6 dicembre ad un incontro formativo con alcuni rappresentati della Cooperativa “Shalom” e della Cooperativa “Noemi” di Crotone. L’incontro, inserito nell’ambito delle attività dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, i cosiddetti PCTO (l’ex alternanza scuola – lavoro), è stato organizzato dalle professoresse Acri Raffaella e Palmieri Marilena. Proprio la professoressa Palmieri, nel fare gli onori di casa a nome del dirigente scolastico, Antonio Santoro, ha voluto riportare alcune parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che a proposito del volontariato dice: “Il volontariato è una testimonianza di umanità e di altruismo, è una straordinaria energia civile che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà”. La stessa professoressa Palmieri ha voluto ringraziare tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio crotonese, che hanno continuato ad operare anche nel periodo più drammatico della pandemia, e tutti gli studenti che hanno colto l’invito di riflettere sul significato dell’essere volontario attraverso una serie di lavori multimediali che sono stati presentati nel corso dell’incontro. A rappresentare la realtà della Cooperativa sociale “Shalom” che gestisce un centro diurno per disabili, ubicato nel cuore del quartiere popolare “San Francesco”, è stato lo stesso presidente della cooperativa, Renato Marino. Marino, riportando la propria esperienza personale, ha sottolineato che tutti possono fare volontariato, basta semplicemente aprire la propria porta di casa e aiutare i vicini. Il 70% del volontariato, infatti, secondo i dati di una recente ricerca statistica, non coinvolge nessuna organizzazione, ma avviene in modo informale tra le persone nella loro comunità. “La cosa più bella che puoi fare per te – ha aggiunto Marino – è fare qualcosa per gli altri. Fare volontariato, quindi, non è solo aiutare gli altri, ma anche se stessi ”. In rappresentanza della Cooperativa “Noemi” sono intervenuti Gabriella De Vito e Suor Caterina Lievore. A Gabriella De Vito il compito di tracciare brevemente la storia della cooperativa “Noemi”, nata nel 1996 da un gruppo di suore, sacerdoti e giovani della Parrocchia “Sacro Cuore” del quartiere di San Francesco, uniti dal desiderio di fare qualcosa per gli altri. Analizzando i bisogni del territorio, il dato più allarmante emerso in quegli anni era l’abbandono scolastico di tante ragazze, relegate in casa ad occuparsi dei lavori domestici, “le ragazze che non fanno rumore”, così le chiamavano. Da questo bisogno nasce il centro “Noemi” che diventa luogo di accoglienza e di aggregazione dove le ragazze vengono accolte senza essere giudicate, ognuna con la propria personalità e la propria storia. “Essere volontari – aggiunge Gabriella – significa allora aiutare chi è nel bisogno e soprattutto essere protagonisti attivi di un cambiamento senza andare lontano, ma rimanendo nella propria città. Essere volontario è un atto di gentilezza e di generosità”. Con il tempo il centro “Noemi” si è allargato e oggi offre anche altri servizi rivolti ai bambini, agli adolescenti, alle famiglie e alle donne vittime di violenza. L’invito di Gabriella rivolto ai giovani è quello, attraverso il volontariato, di essere protagonisti di un cambiamento, di non essere delle semplici comparse e di non stare a guardare, ma di avere il coraggio di mettersi in gioco. Suor Caterina ha presentato, poi, la realtà del Centro diurno “Piccoli passi”, situato nel centro storico di Crotone, che si occupa di bambini dai sei ai dieci anni ai quali vengono offerte attività non solo di supporto scolastico, ma anche ludico- ricreative. In conclusione, con voce emozionata, anche la professoressa Palmieri ha riportato la sua esperienza di volontariato che dal 2018 la vede coinvolta, insieme al marito, nell’oratorio “Felici da matti” di Casabona. Un’esperienza che ha cambiato la sua vita, riempiendola di gioia vera, e ha invitato i ragazzi a fare qualcosa per gli altri perché per essere volontari non non servono competenze, ma solo tanta voglia di fare. L’incontro è stato arricchito dalle tante domande dei ragazzi che hanno partecipato con vivo interesse e che avranno la possibilità anche loro, attraverso le attività di PCTO promesse dalla scuola in collaborazione con diverse associazioni del territorio, di mettersi a servizio dell’altro e di sperimentare personalmente la bellezza del donare gratuitamente.

Prof.ssa Palermo Antonella

Referente Rapporti con la Stampa – Liceo “Gravina”

Più informazioni su