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Il Ciliberto vince nella sezione Video del concorso “Dante padre della nostra lingua

Il Ciliberto si è distinto per la sua originalità soprattutto per le immagini definite dalla giuria non convenzionali.

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I patrimoni vanno tutelati, apprezzati e valorizzati, da parte di tutti. Gli studenti della classe terza A indirizzo di Condizione del mezzo navale dell’istituto Mario Ciliberto, guidati dalla docente di letteratura Italiana Eleonora Stellatelli, hanno dato un contributo significativo per uno dei più grandi patrimoni dell’Italia, ossia la propria lingua. Studiata e interpretata, innovata e mostrata sotto una luce diversa, avvalendosi di strumentazioni contemporanee, gli studenti si sono classificati primi nella sezione video del concorso “Dante padre della nostra lingua” indetto dalla società Dante Alighieri. Fra tutti gli elaborati delle scuole secondarie di secondo grado quello del Ciliberto si è distinto per la sua originalità soprattutto per le immagini definite dalla giuria non convenzionali. Sono stati particolarmente apprezzati lo stile innovativo e una creatività fuori dal comune, le selezioni musicali e una grafica curata nelle immagini, il tutto miscelato con un equilibrio da fare invidia. Inoltre la recitazione degli studenti, che hanno declamato i versi del primo canto della Divina commedia soffermandosi in particolar modo sull’incontro di Dante con le tre fiere e poi con la sua guida Virgilio, è piaciuta molto. Un lavoro che soddisfa molto la docente perché svolto interamente dagli studenti che hanno solo chiesto qualche consiglio lavorando poi in piena autonomia e inorgoglisce tutto il Ciliberto con a capo il dirigente scolastico Girolamo Arcuri sempre pronto a sposare e incentivare iniziative del genere.

Con questo lavoro si esaltano i virtuosismi linguistici di un italiano forse lontano, ma affascinante e comunque antenato di quella che resta una delle lingue più belle, complete e difficili mai parlate. Non è solo un video, ma dietro ci sono lavoro e dedizione ma soprattutto studio perché ciò mostra quanto è stato assimilato durante le lezioni e poi messo in pratica. Non è solo un video, ma anche un voler gridare con forza quelli che sono gli ostacoli che i giovani trovano sul loro percorso nella vita di tutti i giorni in una socialità che stenta a tornare la stessa dopo due anni di emergenza sanitaria. Non è solo un video, ma anche la voglia di trovare una guida alla quale affidarsi per un viaggio periglioso, difficile ma meraviglioso quale può essere la vita.
Non è solo un video, ma è la trasposizione di quanto si vive, ai tempi di Dante come al giorno d’oggi, e probabilmente questo messaggio è stato recepito fino in fondo dalla giuria che non ha potuto far altro che apprezzare e premiare.

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