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“Amore vero e passione per superare questo durissimo nella cultura e nello spettacolo”

Luca Mancuso (FenImprese) incontra Francesco Sole e il Maestro Luciano Cannito.

Il Presidente Nazionale Luca Mancuso, questa settimana, ha avuto l’onore di incontrare due grandi esponenti del mondo dello spettacolo e dell’arte: Francesco Sole, famosissimo Youtuber, scrittore, conduttore televisivo e il Maestro Luciano Cannito, coreografo e regista internazionale, Direttore artistico di “Art Village” e “Roma City Ballet Company”. FenImprese ha, così, dato voce a quello che oggi è un settore logorato, dimenticato da tutti: il mondo dello spettacolo e dell’arte. Sono state davvero tante le domande rivolte agli ospiti del Presidente Mancuso, ma ciò che davvero è emerso prepotentemente da questi due incontri, sono stati l’amore e la passione che, seppur in rami differenti dello stesso settore, hanno fatto da padrone durante tutta la Live. “Amore e passione sono il vero segreto della nostra vita, l’ingranaggio perfetto, senza il quale non si può prescindere” – esordisce così il Presidente Mancuso, ed aggiunge: “Far coincidere il verbo lavorare con il verbo amare è davvero il mix perfetto. La passione per il proprio lavoro, per ciò che si fa, qualunque esso sia, porta benefici in termini di energia, qualità, capacità, per affrontare, al meglio, le difficoltà che si presentano inevitabilmente. Sono queste le armi giuste ed efficaci, per uscirne vittoriosi da questo periodo storico così complesso”.

Su questa stessa linea d’onda di positività, energia, amore e passione, sprigionata dal Presidente Mancuso, abbiamo catturato, quello che è stato il pensiero, in merito a ciò, dello stimatissimo Francesco Sole: “L’amore in genere è qualcosa che continuiamo a cercare e a modificare nel corso della nostra vita, influenzati dalla crescita personale, dai sentimenti, dal mondo che cambia e a volte anche da quelle che sono le nostre esperienze e ciò che ci portano a desiderare”. Francesco Sole dichiara la sua vera passione, innata, quella dello scrittore: “La scrittura di un libro è un qualcosa di artigianale. La si può paragonare ad un buon vino. Quest’ultimo deve avere una terra fertile, deve avere l’uva buona, senza utilizzare prodotti chimici per accelerare il processo e cosa importantissima ed indispensabile, ci devono essere le condizioni ottimali per la raccolta. Bisogna essere molto dediti in ciò che si fa, in questo caso, per ogni pagina che scrivo, proprio come nella nostra vita”. Il nostro ospite prosegue affermando di sé: “Quest’anno di pandemia, come per tutti, è stato difficile e devastante, ma sono una persona resiliente, è il mio motto. Mi sono concentrato soprattutto su ciò che poteva essere più utile al mercato, al momento. Ho collaborato con società esperte nel settore, occupandomi di strategia digitale, creatività e pianificazione. Mi sono concentrato soprattutto sul crescere del mio Know-How digitale, creando degli asset che potranno supportarmi in futuro”. Dalle dichiarazioni di Francesco Sole è emerso quel non volersi fermare davanti agli ostacoli per nessuna ragione, spinto dalla forte passione, amore e dedizione per il suo lavoro.

In linea, è stato il pensiero esplicitato dal grande Maestro Luciano Cannito, coreografo e regista internazionale, erano all’incontro Maestre di danza di assoluto valore che hanno posto domande a Cannito, Anais Jaeger, Mabel Mazzà e Romina Spinelli. Il Maestro esordisce presentandosi così: “Io sono una persona che crede tantissimo nella passione, nell’ottimismo e amo i giovani. Credo molto nell’onestà, nella sincerità e soprattutto nella meritocrazia. Penso che l’arte, la cultura in generale, ed in particolare la danz, sia uno dei tesori più importanti che in Italia abbiamo, perché è uno dei motori per i nostri giovani. Un giovane con una passione è un giovane che diventerà un cittadino speciale, che avrà il senso di rispetto per gli altri, il senso della disciplina, della comunità. Il Maestro Luciano Cannito va nel dettaglio delineando com’è nato il suo amore, la sua passione per la danza: “Il film Billy Elliot sembra sia stato pensato e prodotto basandosi sulla mia storia, perché ero un ragazzo di 13 anni che amava tantissimo il teatro e la danza”. Il Maestro Cannito prosegue dichiarando: “E’ stata mia sorella maggiore, ad acquistarmi per la prima volta tutto ciò che poteva servirmi di indumenti, quindi calzamaglie e tutto il resto. Ho iniziato a studiare danza di nascosto ai miei genitori, per circa un anno intero. Alla fine dell’anno ho regalato i biglietti dello spettacolo ai miei genitori e devo dire che erano davvero felicissimi ed orgogliosi. Tutte quella preoccupazione dell’eventuale dissenso da parte della mia famiglia, non era nient’altro che una mia paura”. Dalle parole del Maestro Cannito traspare chiarissima, la sua totale dedizione, amore, passione e perseveranza, che seppur in questo momento storico davvero molto complicato per il settore della danza e dell’arte in genere, ha aperto i cuori di tutti noi a perseguire i nostri sogni e le nostre passioni, non mollando mai, soprattutto nei periodi più bui.