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Alimentatori e trasformatori: cosa sono e come sceglierli

Vediamo come fare a scegliere un alimentatore e un trasformatore di qualità

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    Gli alimentatori e i trasformatori rappresentano dei dispositivi molto utili per fornire un adeguato apporto energetico in moltissimi campi. Gli alimentatori infatti servono a fornire energia e sono necessari nel momento in cui un dispositivo deve essere collegato alla rete elettrica, quando è opportuno utilizzare una tensione differente. In commercio si possono trovare molti prodotti di questo genere, che vengono utilizzati dai professionisti per lo svolgimento delle loro attività oppure semplicemente per essere usati nell’ambito domestico, per vari impieghi. Ma andiamo più nello specifico e vediamo come fare a scegliere un alimentatore e un trasformatore di qualità.

    Le tipologie di alimentatori e trasformatori

    Abbiamo la disponibilità in commercio di diversi tipi di alimentatori, oltre ad una vasta panoramica per quanto riguarda i trasformatori. È possibile trovare tanti modelli di questi accessori su Conrad, un negozio online specializzato in prodotti che riguardano l’elettronica, con un ampio catalogo di hardware, accessori elettrici, gadget, cavi e attrezzi da giardino. Per esempio possiamo citare i convertitori o gli invertitori CC/CC. Questi apparecchi hanno il compito di trasformare la tensione d’ingresso in corrente alternata. Per esempio ci sono anche dei convertitori DC/CC, che sono pensati appositamente per le auto e danno la possibilità di collegare ad un veicolo dei dispositivi alimentati a corrente. Altri tipi di generatori, chiamati sinusoidali, sono impiegati in diversi settori professionali, per esempio soprattutto nel campo medico. Fra gli altri tipi di alimentatori che è possibile citare, possiamo pensare ai trasformatori di laboratorio, che servono sempre per avere l’opportunità di collegare i dispositivi elettronici ad una rete elettrica che abbia una tensione differente. Per esempio sono molto utili quando si devono collegare dispositivi di origine americana alla rete elettrica del vecchio continente. Ma fra gli oggetti di uso comune non possiamo dimenticare i caricabatterie USB, che troviamo ormai ampiamente diffusi in tutte le abitazioni. Sono proprio quei caricabatterie che ci permettono di collegare alla rete elettrica vari dispositivi elettronici, come smartphone o tablet.

    Come scegliere un alimentatore: caratteristiche da considerare

    Essendo diversi i dispositivi con cui abbiamo a che fare, bisognerebbe anche riuscirsi ad orientare al meglio per scegliere l’alimentatore più adeguato alle nostre esigenze. Ci sono infatti alcune caratteristiche di cui dobbiamo tenere conto nella scelta. Innanzitutto dobbiamo considerare la potenza erogata dall’alimentatore, che espressa solitamente in watt. In genere viene indicata la potenza massima soltanto a livello teorico che l’alimentatore può fornire. Meglio quindi orientarsi scegliendo una potenza superiore, avendo così un margine del 20%. Poi bisogna considerare l’aspetto della tensione. Infatti l’adattatore deve fornire la tensione attesa dall’apparecchio alimentato. Bisogna stare attenti a non scegliere una tensione troppo forte, perché in presenza di una tensione molto elevata si può bruciare l’apparecchio. Se accade il contrario, quindi se la tensione è troppo debole, si avrebbe come effetto il mancato funzionamento dell’apparecchio. Poi è bene assicurarsi che ci sia la giusta polarità. Da considerare anche, fra le altre caratteristiche importanti, l’intensità. Altre caratteristiche a cui prestare attenzione possono variare a seconda della tipologia dell’apparecchio scelto. Per esempio, se si ha bisogno di un alimentatore da laboratorio, occorre vedere di quante uscite si ha bisogno e di che tipo devono essere. Per quanto riguarda l’intensità, che abbiamo nominato precedentemente, anche in questo caso viene indicato di solito il valore di intensità massima dell’alimentazione. Quindi, per scegliere il giusto alimentatore, bisogna sempre determinare la sua tensione e calcolare la sua potenza, senza dimenticare quel margine di circa il 20% che abbiamo indicato precedentemente. Non bisogna assolutamente trascurare il fatto che un alimentatore di buona qualità riesce a tenere meglio la carica e quindi, anche se costa di più rispetto agli altri, comunque si ha la garanzia di un prodotto eccellente.

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