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Sono solo un crotonese che ama i suoi colori e la sua città

Antonio Macrì saluta e ringrazia l'FC Crotone calcio "per averlo liquidato con una misera telefonata"; "Dileggiare, rivangare e raccontare, non fa parte del mio modo di essere e di stare al mondo, ma non si tratta così un uomo ed un professionista serio e rispettoso"

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Riceviamo e pubblichiamo:

Questo non è un annuncio, né un semplice comunicato stampa, ma solo un doveroso ed opportuno chiarimento. Dopo 21 anni di carriera con questi colori nel cuore, la mia bellissima storia calcistica con il F.C. Crotone termina qui. E se proprio devo essere sincero, non mi aspettavo questo triste epilogo, improvviso e direi anche molto atipico per come si è consumato. Nel calcio di oggi tutto ci può stare, né pretendevo di restare a vita in questa società, ma essere però liquidato con una imbarazzante e fredda telefonata del direttore sportivo, questo no. Non si tratta così un uomo ed un professionista serio e rispettoso. Non una stretta di mano, e né un ringraziamento ufficiale per quanto fatto e da me vinto in 21 anni al Crotone. Nulla. Non credo di meritarmelo, soprattutto perché ho da sempre lottato per i colori della mia città, mettendo in campo tutte le mie competenze e conoscenze calcistiche, arrivando sino alle Serie A. Vorrei ringraziare i tifosi per il sostegno e l’amore dimostrato in questi anni, perché è sempre bello e gratificante avere la gente di Crotone dalla propria parte! Dopo 21 anni infatti, mi sarei aspettato un minimo di riconoscenza in più da parte della società che, “stile Crotone” e normale iter professionale a parte, ha da sempre sostenuto di privilegiare i crotonesi, ma purtroppo soltanto a parole. Così è sempre stato e continuerà ad essere. E mi voglio fermare qui. Dileggiare, rivangare e raccontare, non fa parte del mio modo di essere e di stare al mondo. Grazie per avermi liquidato con una misera telefonata. Aggiungerò questa “perla” di vita al mio lungo ed importante curriculum, dove fra i tanti portieri che ho preparato ed aiutato a crescere, figura anche Cordaz. Si perché sino a prova contraria, lacrime e paternità a parte, Alex l’ho allenato io. O no? Vedete, io sono solo un crotonese che ama i suoi colori, che ama la sua città, e che da sempre si è messo esclusivamente al servizio della squadra e della società. Ma come si dice in un famoso proverbio: dimentica ciò che hai dato, ricordati di ciò che hai ottenuto. Ed è proprio ciò che farò. Voglio infine salutare tutti i meravigliosi tifosi della curva e tutti gli addetti ai lavori del F.C. Crotone, ma particolarmente e di cuore, coloro i quali nel 2008 mi hanno permesso di fare il grande salto, dal settore giovanile alla prima squadra, Raffaele Vrenna e Sasà Gualtieri. A loro devo molto se non tutto.
Forza Crotone

Antonio Macri

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