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Mancata corresponsione degli stipendi ai dipendenti: la C.R.I. di Crotone chiarisce

Il comitato non è a conoscenza dei 25 dipendenti che sarebbero pronti a fare battaglia contro La Croce Rossa di Crotone, per così come affermato dal segretario provinciale UIL Crotone.

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La Croce Rossa Comitato di Crotone, ha intenzione di chiarire ed al contempo smentire, quanto affermato dalla stampa giorni fa e nello specifico dalla testata giornalistica del “Il Crotonese” a firma di Angela De Lorenzo in merito alla vicenda della mancata corresponsione degli stipendi ai dipendenti in forza presso il C.A.R.A HUB REGIONALE S.ANNA. Il comitato non è a conoscenza dei 25 dipendenti che sarebbero pronti a fare battaglia contro La Croce Rossa di Crotone, per così come affermato dal segretario provinciale UIL Crotone. L’unico incontro intercorso tra il Consiglio Direttivo CRI Crotone ed il segretario Provinciale della UIL, può ricondursi alla richiesta, del sindacalista, di un incontro finalizzato alla tutela dei diritti dei propri iscritti, attualmente meno di dieci, appuntamento fissato per lo scorso mese di Luglio 2021 e rinviato dalla stessa UIL a data da destinarsi per impossibilità a presenziare. Da ciò è difficile comprendere quale possa essere l’atteggiamento reticente ad interloquire con la predetta sigla sindacale.
L’attuale Consiglio Direttivo, insediatosi nello scorso mese di dicembre, ha ereditato un importante disavanzo economico che il precedente periodo di commissariamento non è riuscito a risanare, e per dovere di trasparenza preme precisare che il predetto, importante disavanzo, è venuto a crearsi in quanto sin dal mese di marzo 2019, data di inizio gestione del CARA, fino ai primi mesi del 2020 l’esiguo numero di presenze di ospiti registrate all’interno del Centro governativo, generavano un corrispettivo pro capite pro die di gran lunga inferiore rispetto ai costi di gestione necessari per garantire il rispetto del capitolato della Convenzione, tra questi proprio il costo relativo alla forza lavoro occupava il 90%. Sta di fatto, che all’indomani dell’insediamento il consiglio direttivo, si è trovato a fronteggiare non solo il debito nei confronti dei dipendenti, i quali avevano maturato un arretrato di n. 6 mensilità, e nello specifico riferite ai mesi di agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre e tredicesima 2020, ma soprattutto un importante debito nei confronti dell’Agenzia Interinale Manpower, relativo alla somministrazione dei dipendenti in forza presso il Cara nel periodo marzo-agosto 2019, dilazionato in rate trimestrali, e nei confronti del Comitato Croce Rossa Area Metropolitana per il corrispettivo pattuito in sede di avvalimento per la partecipazione alla Gara Regionale Hub. A fronte dei succitati debiti, sempre all’indomani dell’insediamento, i crediti vantati nei confronti dell’Ufficio Territoriale del Governo, Prefettura di Crotone, risultavano così distinti saldo del 20% relativo al bimestre luglioagosto incassati l’11.05.2021, saldo del 20% bimestre settembre- ottobre incassati il 26/05/2021, bimestre novembredicembre 2020 il cui acconto dell’80% incassato il 29.03.2021 e il saldo del 20% incassato il 05/07/2021. Giova ribadire che proprio in relazione ai bimestri novembre-dicembre 2020 e gennaio-febbraio 2021 considerato il minimo storico delle presenze registrate all’interno del Centro, il corrispettivo maturato pari al pro capite pro die risultava del tutto insufficiente a coprire il costo del personale, provocando ulteriori disavanzi.

Nonostante quanto ereditato, questo Consiglio ad oggi, con l’erogazione delle somme a saldo dei bimestri relativi all’annualità 2020 e in acconto dei bimestri 2021 è riuscita a quietanzare n.10 mensilità e nello specifico fino al mese di aprile 2021, a rimodulare e pagare le rate concordate con l’agenzia Interinale relative alla somministrazione dei dipendenti nel periodo marzo-agosto 2019, al fine di evitare azioni giudiziarie tali da compromettere, ulteriormente, la possibilità di poter adempiere al pagamento degli stessi stipendi, nonché accordare e transigere con ulteriore piano di dilazione il corrispettivo dovuto all’Associazione Croce Rossa Comitato Area Metropolitana. Ebbene è fuori dubbio che questo consiglio si sia adoperato fin da subito per far fronte soprattutto all’esposizione debitoria nei confronti dei dipendenti, ma per i miracoli non ci siamo ancora attrezzati…È sempre per dovere di trasparenza a cui siamo stati chiamati, i crediti ad oggi vantati dalla Prefettura sono così distinti saldo del bimestre gennaio-febbraio, saldo bimestre marzo-aprile, saldo bimestre maggio-giugno del c.a, per i servizi relativi al Lotto 1 e saldo dei mesi di febbraio, marzo, aprile ed intero corrispettivo per i mesi di maggio e giugno 2021 per i servizi del Lotto 4. Siamo pronti a dimostrare in qualsiasi tavolo che nessuna distrazione di fondi destinati alla gestione del Cara è stata fatta, al fine di smentire su quanto si continua ad insinuare, purtroppo non c’è ombra di dubbio che lo squilibrio finanziario del Comitato è da addebitare soprattutto all’eccessivo costo del personale, inizialmente impiegato in misura superiore rispetto al corrispettivo maturato. Si ribadisce, come fatto più volte, che i bilanci dell’associazione accompagnati dalla Relazione del Revisore Legale risultano regolarmente approvati dall‘assemblea degli associati e consultabili nelle opportune sedi. E’ doveroso rammentare che L’assemblea convocata il 05/06/2021 per l’approvazione dell’esercizio chiuso al 31.12.2020, nonostante siano stati inviatati a presenziare anche i dipendenti in qualità di soci (come volontari in riserva), ha registrato una scarsa partecipazione, nessuno dei dipendenti appartenenti alla sigla sindacale Uil era presente, a dimostrazione che non si ha interesse a comprendere quali siano le cause che hanno portato allo squilibrio finanziario e quali siano le azioni poste in essere dal nuovo consiglio direttivo affinché il Comitato possa ritornare “in bonis”, forse perché è più facile continuare a inveire…Nonostante ciò ad oggi, le mensilità arretrate contrariamente a quanto affermato sono esclusivamente 3 (tre), le mensilità di maggio, giugno e luglio 2021 e non 5(cinque), frutto dei disavanzi di gestione accumulati negli esercizi precedenti che purtroppo non svaniscono all’indomani come i sogni…

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