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Le offese dei collaboratori ed i silenzi istituzionali non più sopportabili foto

Una superstite da covid (che ha perso anche una sorella) scrive a Frustaci, Voce e Cortese

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio Enzo Frustaci, mi permetta se le scrivo, ma sono rimasta indignata e offesa dalle sue dichiarazioni su un post pubblicato da lei su Facebook (e non è certamente il primo) in cui etichetta con termini poco educati le persone che decidono di fare il vaccino anti-Covid. Le ricordo che lei ricopre un ruolo istituzionale, in quanto è parte dello staff del sindaco Vincenzo Voce, e dovrebbe quindi prestare molta attenzione a ciò che dice e nel mondo in cui lo dice. Chi le scrive è una signora miracolata dal Cielo. Lo scorso anno, nel mese di settembre ho iniziato a stare male e dopo aver fatto il tampone sono risultata positiva al Covid. Il mio quadro clinico è peggiorato a tal punto che sono stata trasferita d’urgenza a Catanzaro con un’ambulanza di bio-contenimento e ricoverata per tre mesi in terapia intensiva dove sono stata attaccata costantemente alla macchina dell’ossigeno. Mi creda sono stata tre mesi sola, in quella stanza grigia e cupa dove le giornate sembravano eterne e intorno a me vi erano altre persone, tra le quali mia sorella, che purtroppo è stata stroncata dal Covid. Il Covid ti segna, ti lascia dei segni che ti porterai per tutta la vita. Oggi ho problemi di respirazione, ho tachicardia e dolori articolari, tutte cose che il Covid ti lascia. Le auguro di vero cuore di non essere mai contagiato, perché mi creda non lo auguro neanche al mio peggior nemico. Le chiedo, però, di tenere per sé le sue idee no-vax e non criticare e giudicare aspramente chi ha deciso di dare fiducia alla medicina e ha deciso di vaccinarsi. Mi creda ma è proprio grazie alla medicina e ai vaccini se stiamo ritornando finalmente alla normalità. Le sue dichiarazioni poco felici sono un’offesa contro chi ha perso un proprio caro a causa del Covid. Le ricordo che è lui il nemico non i medici o i politici. Inoltre, mi permetta, ritengo grave il fatto che il primo cittadino Vincenzo Voce e l’assessora alla Salute la dottoressa Carla Cortese non abbiano speso una parola su questa questione condannando e prendendo le distanze dalle sue affermazioni.
Certa di una vostra comprensione,
porgo cordiali saluti

Ornella Ottone