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Passalacqua: critiche che somigliano a bric a brac!

Ci scrive la Presidente della III Commissione Consiliare, particolarmente "eloquente" ma non illuminante sulla forma ed il contenuto della seduta che potremo seguire comunque in streaming questo stesso pomeriggio

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    riceviamo e pubblichiamo a proposito del nostro Il Cerrelli “fatto” addirittura presidente e la decenza istituzionale

    Sono sempre disponibile nei confronti degli organi di stampa, in ogni occasione, anche per cercare di dare le giuste informazioni ai cittadini sia sul mio operato di consigliera comunale sia come presidente della III Commissione Consiliare che mi onoro di presiedere e, naturalmente, dei suoi componenti. Anche quando lo stesso è oggetto di fantasiose ricostruzioni delle quali fatichiamo anche a comprendere il nesso logico, perché la lettura delle stesse risulta una sorta di matassa ingarbugliate con i concetti che più che fluire assomigliano ad uno di quei vecchi negozi di bric a brac, dove gli oggetti erano riposti sullo scaffale un po’ a caso. Ad ogni modo cercando di rispondere a chi chiede, in un suo articolo, risposte un po’ a chiunque, la Commissione che presiedo ha, nel corso dei suoi lavori, interloquito con numerosi esponenti del mondo associativo, della sanità, del terzo settore.
    Il nostro articolista potrà trovare le risultanze di tali incontri sia dai verbali della commissione stessa che delle comunicazioni che sono state fatte ai media. Incontri che hanno prodotto anche iniziative che, mi permetto di dissentire dall’articolista, hanno la loro dignità; così come hanno decoro e dignità gli interlocutori della nostra commissione. Tutte persone le cui meritorie attività e il proprio impegno civile non possono essere messe in discussione. Detto questo, la Commissione come giusto che sia, proprio per il rispetto che viene anche invocato dall’articolista, ascolta tutti, senza giudizio né pregiudizio Nello specifico, in una delle prossime commissione incontreremo l’avvocato Cerrelli, così elegantemente descritto dall’articolista, nella qualità di professore di Diritto di Famiglia presso l’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia. Ascoltare più voci non significa essere più o meno d’accordo con esse. Significa avere più opinioni su argomenti che comunque sono importanti per la comunità cittadina, come lo è, ad esempio, il contesto familiare. Si potrà essere d’accordo o meno con le tesi che potranno essere esposte, questo è un altro discorso, ma la porta non si chiude in faccia a nessuno. Le opinioni si formano ascoltando tutti anche coloro con i quali possiamo non essere d’accordo. Diversamente suonerebbe come un pregiudizio precostituito. Farsi una opinione, o meglio proporla attraverso un articolo, prima che qualcosa avvenga, questo si che suona come un pregiudizio. Un’ultima riflessione: tutti i componenti della commissione, che siano di maggioranza o di opposizione hanno pari dignità nella mia come in tutte le commissioni consiliari permanenti. Non si convocano le commissioni per accontentare qualcuno ma per dare modo a tutti di poter esprimere la propria opinione e poi fare sintesi. E non si scelgono argomenti più o meno graditi. Si discute degli argomenti che interessano la gente. Si può anche minimizzare sugli stessi, utilizzando anche un linguaggio che certamente non appartiene a chi scrive, potranno anche non interessare allo stesso articolista, ma non consentiamo di mettere in discussione l’onestà intellettuale dei singoli componenti della commissione né di chi la presiede.
    Antonella Passalacqua, Presidente III Commissione Consiliare, Politiche Sociali
    Gentilissima Presidente, innanzitutto da semplice “articolista” (e mai correttore di bozze) mi verrebbe da invitarla a riguardare punteggiatura ed imprecisioni di questa Sua replica, troppo lampanti e che stridono, comunque, con le “sfumature lessicali” che meriterebbero, a mio modestissimo avviso, maggiore attenzione. Ma visto che non vuole scendere nel merito politico che non ho per nulla nascosto (come ella stessa ha riportato), le ripropongo due semplicissime questioni che non sono derubricabili in alcun modo a cianfrusaglie: 1) era il caso di indicare un ospite come presidente della Commissione senza nemmeno essere consigliere comunale? 2) è il caso di invitare un ospite così “radicale” e palesemente critico con passate iniziative dell’assise comunale, senza alcun contraddittorio? Senza che nemmeno gli si possa porgere qualche domanda? Nell’invitarla, quando e come reputa, ad una diretta che ci racconterà certamente quante e quali personalità avete sentito e sentirete in Commissione, ci renderemo conto nei prossimi mesi, magari, degli obiettivi e risultati che vi eravate prefissi e che avete già brillantemente e sicuramente ottenuto; ci accontentiamo, per il momento, di aver imparato da Lei, cara Presidente, cosa sia bric brac (mica quisquiglie); abbiamo anche apprezzato uno stile che, complimenti, si addice certamente all’inclusione sociale e pure socio assistenziale, oltre che apprezzare, accanto alla sua oramai nota capacità lessicale, quella in forma scritta; e che siamo certi sia assolutamente in linea con la capacità e voglia (in generale) di interloquire della sua maggioranza tutta (con annessi gli eccellenti strumenti di divulgazione di massa a disposizione) e che non ci impedirà, anzi, di seguirla oggi pomeriggio in streaming come da invito e convocazione che ripubblichiamo di sotto. Saluti, ora devo scappare per mettere a posto tutto, anche perchè a rivendere qualcosa non ci penso proprio! (Procolo Guida)
    cilicio Cerrelli

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