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Un grande Crotone ne prende 4 a Cagliari…

Gran primo tempo alla pari alla Sardegna Arena, ma dopo l'espulsione di Cigarini ad inizio secondo tempo, si è vista la differenza tecnica fra le due squadre. Nulla cambia per le legittime chance di salvezza per il Crotone

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Procolo Guida

Che sfide nella sfida: dopo la prima vittoria stagionale in campionato in casa del Torino, il Cagliari guidato da Di Francesco cerca conferme e prima vittoria casalinga; il Crotone, invece, dopo aver perso le prime tre partite di campionato quasi mai sfigurando, anzi, è riuscito nell’impresa di fermare la Juve allo Scida, potendo anche recriminare la possibile ed anche meritata vittoria che gli uomini di Stroppa vorrebbero “coronare” alla Sardegna Arena con un ambizione di trovare i primi tre punti di questa stagione in Serie A, più che legittima.
L’allenatore del Cagliari Di Francesco ha sciolto i dubbi su Godin e Sottil rimandandoli in campo dall’inizio così come tutto il resto degli undici scesi in campo a Torino con Klavan e Pavoletti sempre pronti dalla panca. Dall’altra parte l’allenatore del Crotone Stroppa, non aendo a disposizione ancora Djidji, Dragus, Mustacchio, Mazzotta e Gomelt, schiera subito titolare Benali, al rientro con Riviere che si accomoda inceve in panca con Vulic e Marrone, preferendo Golemic: confermati dall’inizio Luperto e Messias e Simy a giocare in attacco.
Inizia, e se il dubbio era su chi giocasse centrale dietro nel Crotone scopriamo che è Golemic chiamato ad assicurare maggiore dinamicità e fisicità agli spostamenti richiesti da Stroppa soprattutto nelle preventive che i quinti stanno offrendo sin dalle prime pur sfortunate partite di questa stagione. Tanto che Reca già è bravissimo a far sentire a Nansen che non sarà una domenica di pranzo succulento. Al secondo minuto è Sottil a farsi vedere e mettere una buona palla in mezzo dall’altra parte del campo. All’8’ Simeone non riesce a concretizzare l’ottima pressione del Cagliari che non solo impedisce il gioco ospite ma, come in questa occasione, crea occasioni di ripartenza favoriti da una brutta uscita in scivolata di Golemic che avrebbe dovuto accompagnare il cholito che comunque si perde di fronte a Cordaz. Dal 10’ e fino al 20’ il Crotone riesce a dare segnali di capacità di giocarsi la gara senza solo soffrire anche se gli errori in appoggio proseguono soprattutto da parte di Molina. È Messias al 16’ ad avere la palla buona con Cragno bravo a chiudere. Ma è Simy a sprecare ancora dì più due minuti più tardi non tirando al volo prima e girando fuori dal palo alla sinistra di Cragno 2 minuti dopo.
Ma ecco il vantaggio della formazione di Stroppa: Messias sigla il primo gol in Serie A su un bellissimo assist dalla sinistra di Reca a stereotipo di una mole di gioco davvero notevole. Nemmeno il tempo di assestare una fase di gioco che potrebbe essere congeniale ed arriva, su gioco fermo, il pari: la punizione è telecomandata di Lykogiannias su cui Cordaz non può far nulla. Anche per il greco si tratta della prima rete in Serie A.
Dopo il botta e risposta il Crotone riprova a metterci personalità e convinzioni nei propri mezzi incurante della qualità sarda che comunque fino al 35’ non produce pericoli. Ma cè Joao Pedro dall’altra parte: trova un buco nella difesa del Crotone per servire il Cholito Simeone che non ha alcun problema a superare Cordaz. Malissimo la retroguardia calabrese in questo caso ed in particolare Golemic che obbliga nuovamente Luperto a straordinari letali.
Ma il Crotone non si scoraggia, anzi; rimedia pure a due giocate di Simy che spreca e crea come il cimabue che sbagliava e sfodera anche uno schema su angolo che pareggia i conti: pazzesca di Molina: rimessa laterale di Reca, la difesa del Cagliari respinge e di prima intenzione Molina fa partire una conclusione che si spegne sotto il sette superando un incolpevole Cragno. Ma tutto non serve, o quasi, di nuovo: Nandez libera Zappa che recapita un cioccolatino per Sottil che di testa sigla, anche lui, il suo primo gol nella massima serie in questa partita dalle tante prime volte.
Si chiude così una prima frazione che ha messo in luce delle ottime trame offensive da parte di entrambe le formazioni, così come delle disattenzioni difensive da cui sono scaturiti soprattutto i gol di Messias, Simeone e Sottil. Vedremo se nel secondo tempo cambierà il copione e se le due squadre continueranno a sfidarsi a viso aperto concedendo l’arma letale a chi sbaglierà meno; sotto tono Benali, Golemic e pure Molina, nonostante l’eurogoal, a nostro avviso.
Si inizia, sembra, con le stesse modalità ma dopo tre minuti è svolta:Cigarini entra in ritardo su Joao Pedro e il direttore di gara estrae il secondo giallo per il centrocampista del Crotone. Ragazzi di Stroppa in 10 per quasi tutto il secondo tempo. ll Crotone pur rischiando prova a metterci il cuore e non si rannicchia mai con Benali che da play pare più vispo anche rispetto al doppio lavoro richiesto a Messias. Dopo un paio di occasioni sprecate da Simeone Stroppa cambia: entrano Rispoli e Vulic per Reca e Molina e Messias mette a lato e subito dopo Cordaz vola a mettere fuori una ottim conclusione di Nandez. Al 65’ la partita infinita è ancora in piedi per il gran cuore ed anche per l’applicazione di tutti i ragazzi di mister Stroppa nel coprire spazi e limiti; questo è l’aspetto su cui, comunque vada oggi, bisogna costruire gli obbiettivi legittimi di permanenza in massima serie.
Ed infatti fino al 79′ la gara rimane pure aperta con Simy che all’81’, addirittura si divora un goal con la complicità della super bravura di Cragno. Anche i cambi che hanno permesso di far fare da pendolino non solo a Messias è tanta roba tattica che meriterebbe considerazioni a parte tanto da aver costretto Di Francesco a cambiare di conseguenza con un uomo in più. Poi, è ovvio, che il maggiore tasso tecnico della squadra di Di Francesco è stata molto più evidente sotto di un uomo e con l’affanno in bocca ad una neopromossa che, comunque, al di la di singoli limiti già esposti, a nostro avviso ha mostrato ulteriore crescita, soprattutto negli ampi margini di tenuta che diventano fondamentali, in termini di risultati. Il goal dell’ottimo Joao Pedro all’84’ e le ulteriori sostituzioni cambiano davvero poco se non in un passivo che dice 4 a 2 solo sulla carta.

CAGLIARI 4 (Likogiannis al 25′, Simeone al 35′, Sottil al 45′ p.t., Joao Pedro all’84’)
CROTONE 2 (Messias al 21′, Molina al 43′,
CAGLIARI (4-2-3-1): Cragno; Zappa (dall’88’ Oliva), Godin, Walukiewicz, Lykogiannis (amm. al 66′, Klavan dall’81’); Marin (amm. al 31′, dall’88’ Faragò), Rog; Nandez (amm. al 17′), Joao Pedro, Sottil (dal 74′ Ounas); Simeone (Pavoletti dall’81’).
ALL.: Di Francesco.
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan (amm. al 52′), Golemic, Luperto; Pedro Pereira (dal 77′ Crociata), Molina (dal 62′ Vulic), Cigarini (amm. al 10′ ed al 48′ espulso), Benali (amm. al 91), Reca (dal 62′ Rispoli); Simy (Riviere al 90′), Messias.
ALL.: Stroppa.
Ha diretto la gara il Sig. Di Martino

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