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Coppa Italia: il Crotone non passa nè turno nè esami contro la Spal

Cigarini su rigore nel secondo tempo supplementare è replicato subito da Seck; la sconfitta ai rigori esaspera i limiti di Petriccione, Eduardo, Rispoli e Siligardi.

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Procolo Guida dall’Ezio Scida

Crotone-Spal è una partita del terzo turno di Coppa Italia con un sapore quasi vintage di ritorno/speranza di serie A, che se da parte del Crotone è stato finora pieno di difficoltà, a parte il pareggio di “lusso” ottenuto con merito contro la Juventus, per i ferraresi significa assaggio di ciò che si pretende di riprendere al più presto. Il tecnico Stroppa sa benissimo che bisogna invertire immediatamente la rotta, ed è per questo che in questa Coppa Italia fa un ampio turnover, per dare l’occasione a chi non ha giocato molto di mettersi in mostra e dargli magari qualche stimolo in vista della prossima partita di campionato con l’Atalanta. “Non abbiamo disputato amichevoli in precampionato e non sono riuscito a vedere all’opera alcuni giocatori. Questa è l’occasione utile”, – ha dichiarato il tecnico del Crotone che schiera dall’inizio Festa, Petriccione, Siligardi, Cuomo e Rispoli. Anche la Spal non ha iniziato al meglio il campionato di serie B, ma la prima vittoria ottenuta nel fine settimana scorso contro il Vicenza, ha sicuramente contribuito a diradare qualche nuvola nel cielo ferrarese. Anche il tecnico Marino dovrebbe cambiare abbastanza uomini nell’undici titolare, guardando con più interesse alla sfida di domenica prossima contro la Reggina. Marino, anche lui alle prese con incertezze ed un lavoro ancora in embrione rispetto ai suoi dettami, schiera più di qualche novità e gioca anche lui con il 3 5 2.

Vediamo chi riuscirà a conquistare i sedicesimi contro il Monza (giocherebbe nuovamente allo Scida il Crotone) che ha avuto la meglio ai rigori contro il Pordenone. Sembrano iniziare al piccolo trotto entrambe le squadre attendendo il varco giusto. Al 6’ è Simy a calciare per primo dal limite con Thiam che risponde bene mettendo in angolo; sugli sviluppi è Petriccione a calciare dentro l’area impegnando nuovamente il portierino senegalese. Al 10’ è Vulic a farsi pericoloso guadagnando ancora un angolo con Cuomo che sugli sviluppi colpisce un legno basso. E’ il solito Crotone propositivo anche se fino al 20’ è solo Siligardi a mancare l’aggancio di testa su un ottimo assist di Eduardo.

Le geometrie funzionano ma il ritmo è basso tenuto anche conto dell’inconsistenza degli avversari che comunque al 30’ si fanno vedere con una conclusione pericolosa di Sernicola su bella apertura di Ranieri, la palla è alta sulla traversa. La Spal si ripete pure al 34’ con Murgia che mette a lato un bel cross di Sernicola anche se è sempre il Crotone, al piccolo trotto, a tenere il pallino del gioco. La gara si trascina fino al termine del primo tempo fra angoli e mezze occasioni sprecate dal Crotone nel’inedito grigio e freddoloso Scida ancora più desolato dalla mancanza di pubblico, tanto che Marchettti fischia con 4 secondi di anticipo rispetto al 45’.

Il Mister rossoblu cambia molto subito: entrano Pereira per Reca, con Rispoli che si sposta a sinistra, Crociata per Vulic e Messias per Simy; Marino fa entrare Sala per Tunjov. Dopo una inspiegabile punizione calciata da Crociata è nuovamente Sernicola a dare fastidio, la sua bella battuta a volo su assist da angolo impegna Festa.

Fino al 65′ è la Spal a guidare gioco ed occasioni con Spaltro ed Esposito murati solo al momento di calciare dentro l’area dei padroni di casa, e le urla di Stroppa crescono. Se l’allenatore si aspettava di poter mutare qualcosa nelle gerarchie già consolidate, la missione è fallita qualsiasi cosa accada fino alla fine. Eduardo Enrique pare ci ascolti e si ibera al imite dal diretto avversario e calcia pure bene con Thiam che si esibisce in un bel tuffo a evitare il passivo. Entra Cigarini al posto di un evanescente Petriccione.

Siligardi è ancora peggio a dire il vero, ogni qual volta è chiamato in causa riesce a sprecare anche il facile, uniche note positive vengono da Cuomo (diventato pure capitano all’uscita di Simy), Marrone ed il solito Messias che illumina pure il buio pesto. Esce Rispoli ed entra Molina, Marino fa entrare Esposito e Seck al posto di Moro e Brignola. Il materiale a disposizione è davvero di scarso livello tecnico e motivazionale per il trainer lombardo, questo fattore è evidente in questa gara che chiamava quasi tutti a dare, almeno in termini di dinamismo, qualcosa di diverso. Si arriva così ai supplementari con il grigio che cresce anche “grazie” ai cambi della Spal (terminati con Viviani al posto di Murgia) con ancora minore voglia dei titolari con Golemic che spreca l’ultimissima occasione su angolo di Cigarini oltre i tre minuti di recupero.

Si riparte con il primo tempo supplementare all’insegna dello stesso “piglio” del secondo regolamentare: Siligardi diventa irritante e l’Esposito enfant prodige scuola Inter riacceso come se ci fosse la canzoncina famosa di metà settimana internazionale. Primi dieci minuti comunque inutili nel primo supplementare. Al 15′ è Cigarini a scheggiare la traversa su punizione deviata dalla barriera che vedeva un ferrarese anche con la mossa del coccodrillo; si passa dunque al secondo tempo supplementare.

Fino al 3′ nulla o poco più, poi i due centrali ferraresi chiudono a forbice in piena area su Messias e Marchetti decreta rigore che potrebbe escludere la lotteria finale: è Cigarini a calciare centrale con Thiam che si era ruffato a sinistra, è vantaggio strappato ma comunque meritato. Quando stai per chiudere una cronaca più triste di molti protagonisti è Seck a rovinare festa già piena di fichi secchi: va in profondità come il coltello nel burro l’ala sinistra senegalese che di sinistro mette la palla dove Festa non può nulla e lo spettro dei rigori si concretizza solo per la scarsa vena degli spallini sotto porta più volte addentata nei 5 minuti finali. I rigori, come di consueto, premiano più del dovuto un Crotone che passa il turno non gli esami per tutti quelli che erano chiamati a farli: Petriccione, Eduardo, Rispoli e Siligardi su tutti.

Ecco la sequenza dei rigori:

Esposito Sa.    goal                    Siligardi      goal

Missiroli          goal                    Crociata      parato

Sala                  parato                Molina        goal

Esposito Se.   goal                     Golemic     goal

Ranieri           goal                      Cigarini     parato

dopo i calci di rigore

CROTONE     4   (Cigarini su rigore al 4′ del sts)

SPAL               5   (Seck al 9′ del sts)

CROTONE (3-5-2): Festa; Cuomo, Marrone, Golemic; Rispoli (dal 77′ Molina), Petriccione (dal 71′ Cigarini), Eduardo, Vulic (dal 46’ Crociata), Reca (dal 46’ Pereira amm. al 50’); Simy (dal 46’ Messias), Siligardi.

Allenatore Stroppa

SPAL (3-5-2): Thiam; Okoli (amm. al 72′), Tunjov, Ranieri (amm. al 13′ pts); Spaltro, Esposito Sa., Missiroli, Sernicola, Murgia (dall89′ Viviani dal 14′ pts Zanchetta); Moro (dal 77′ Seck), Brignola (dal 77′ Esposito Se.).

Allenatore Marino

Ha diretto la gara il Sig. Marchetti

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