Quantcast

Ad Udine il Crotone è solo una pratica da evadere velocemente

Primo tempo già sentenza con 3 a 0 facile facile. Seconda frazione surreale se si pensa che sono stati già "licenziati" Benali e Molina...

Udinese e Crotone tornano ad affrontarsi dopo la serie A persa dal Crotone lo scorso anno, questa volta nei sedicesimi di Coppa Italia. Il cambio in panchina, all’Udinese, ha portato giovamento. La dirigenza friulana ha esonerato Gotti, e la squadra è stata affidata a Cioffi che si è preso un punto pesantissimo contro il Milan. I calabresi stanno vivendo una crisi profonda nel campionato di Serie B nonostante alla vigilia i piani fossero ben altri. La sconfitta con la Cremonese ha portato all’esonero di mister Marino ed al ritorno di mister Modesto sulla panchina dei rossoblu che ha rispedito Molina e Benali a Crotone e, con ogni probabilità, definitivamente fuori dal presente e futuro della storia calcistica crotonese. Modesto prova, per la prima volta a schierarsi a 4 con il rientro di Mogos e le novità (assoluta) Saro fra i pali e (quasi) Rojas a sostegno di Maric. Cioffi potrà osservare con attenzione Perez, Soppy e Samardzic che hanno avuto, sin qua, poco spazio.

Fino al 20′ è quasi allenamento con l’Udinese sempre in palla con un paio di occasioni nitide non sfruttate per demeriti friulani più che per bravura dei difendenti calabresi. Poi l’uno due di Pussetto e De Maio: la prima rete è frutto di una bella combinazione fra l’attaccante ed il suo compagno di reparto che mette dietro un pallone invitante su cui l’argentino piazza col piattone; la seconda è un angolo su cui il difensore francese trova tempo perfetto di incornata dove Saro fa la figura della sua squadra in questa trasferta impossibile. Il Crotone prova a tre, ora più in possesso, ma automatismi e stato di forma dei singoli non permettono quasi nulla, se non qualche pallone messo in mezzo da Mogos e Borello, con Sala e Rojas quasi inesistenti. C’è al 40′ Cuomo, poi, a decidere di chiudere la gara toccando la palla con la mano in area: Success calcia il rigore alla Ronaldinho attendendo Saro che si tuffi e mettendola poco di la; 3 a 0 e pratica chiusa prima del primo tempo (come la derubricazione affrettata e folle di Benali e Molina).

Quattro cambi subito: uno lo fa Cioffi con Molina al posto di Makengo; Modesto richiama Zanellato, Maric e Nedelcerau facendo entrare Vulic, Kargbo e Paz. Al 48′ si capisce che giocava anche Rojas: il suo cross dalla sinistra arriva sulla testa di Borello che dimostra che il colpo aereo non è fra le sue qualità. Poi ricomincia il monologo friulano con l’assoluta assenza di pressione ospite sul palleggio dei bianconeri. Success divora il poker e Cioffi mette Forestieri al posto di Samir per attaccare a tre o a due e mezzo e Saro si riscatta proprio sul nuovo entrato che aveva mirato il suo sette. E Pussetto fa tunnel a Paz e fulmina Saro per un poker più che legittimo. Entra Giannotti per Mogos che comunque qualcosa l’aveva fatta e Nestorovski e Arslan per Pussetto e Jajalo. Il Macedone colpisce il palo e comunque solo qualche spolverata di Kargbo interrompe l’allenamento dei sopra categoria. Saro all’86’ si fa aiutare dal palo per evitare la manita da Forestieri, così finisce l’agonia!

UDINESE     4   (al 20′ Pussetto, al 27′ De Maio, Success su rigore al 41′)

CROTONE   0

Udinese: 3-5-2 Padelli; Perez, De Maio, Samir (dal 58′ Forestieri); Soppy, Samardzic, Jajalo (amm. al 36′ dal 65′ Arslan), Makengo (dal 46′ Molina), Zeegelaar; Success, Pussetto (dal 65′ Nestorovski)

All. Cioffi 

Crotone: 4-4-1-1 Saro; Mogos (dal 62′ Giannotti), Nedelcearu (dal 46′ Paz), Cuomo, Sala (dal 77′ Visentin); Schiró, Donsah, Borello, Zanellato (dal 46′ Vulic); Rojas; Maric (dal 46′ Kargbo)

All. Modesto

Ha diretto la gara il Sig. Gualtieri