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C’è un allenatore che aspetta il suo momento: Moschella saluta Catania e rilancia il suo sogno
L'ex bandiera rossoblù chiude l'esperienza in Sicilia e guarda al futuro. Dopo essere stato accostato anche alla panchina del Crotone, il suo obiettivo è chiaro: diventare protagonista da primo allenatore.
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Ci sono città in cui si nasce e città che, con il tempo, diventano casa. Per Ivan Moschella è stato così. Nato a Messina, ha trovato a Crotone il luogo in cui costruire una parte fondamentale della propria carriera, della propria vita e della propria identità, fino a diventare, a tutti gli effetti, un crotonese d’adozione.
Si chiude intanto la sua esperienza al Catania. Attraverso i propri canali social, Moschella ha annunciato la risoluzione del contratto che lo legava al club rossazzurro, salutando società, staff e tifosi dopo una stagione trascorsa come collaboratore tecnico della prima squadra.
Un messaggio di ringraziamento, ma anche un chiaro sguardo rivolto al futuro. Perché il futuro di Ivan Moschella ha oggi un nome preciso: la panchina.
Da Messina a Crotone, una storia diventata vita
Se il calcio ha portato Ivan Moschella a Crotone, è stata la vita a convincerlo a restarci. Con la maglia rossoblù ha lasciato un ricordo indelebile, conquistando il rispetto e l’affetto della tifoseria grazie alla sua professionalità, al carattere e all’attaccamento ai colori sociali.
Ma il suo rapporto con la città è andato ben oltre il terreno di gioco. A Crotone ha costruito la sua famiglia, sposando Elisabetta, crotonese, con la quale ha avuto due figli, Andrea e Beatrice, entrambi nati e cresciuti nella città pitagorica.
È proprio questo legame profondo, personale e familiare, ad aver trasformato Moschella in uno dei “figli adottivi” più amati dalla città. Un rapporto che non si è mai interrotto e che continua ancora oggi, alimentato dalla stima reciproca tra l’ex difensore e una piazza che lo considera uno dei suoi.
Non a caso, è proprio a Crotone che Moschella ha iniziato anche il proprio percorso da allenatore, muovendo i primi passi in una carriera tecnica costruita con pazienza, studio e competenza.
Quel nome accostato alla panchina rossoblù
Nelle settimane che hanno preceduto la scelta di Leandro Greco come nuovo allenatore del FC Crotone, il nome di Ivan Moschella è stato tra quelli accostati alla panchina rossoblù. Un’ipotesi che aveva alimentato l’entusiasmo di tanti tifosi, desiderosi di rivedere alla guida della squadra un uomo che conosce profondamente l’ambiente e che con Crotone ha condiviso alcuni dei momenti più significativi della propria vita.
Alla fine la società ha scelto un’altra strada, ma il semplice fatto che il suo profilo sia entrato nel dibattito conferma la credibilità e la considerazione che Moschella si è costruito nel corso degli anni.
Un percorso di crescita accanto ai migliori
La carriera di Moschella in panchina non è stata improvvisata. Al contrario, è il frutto di un lungo percorso di formazione e di esperienze maturate al fianco di allenatori importanti.
Tra queste spicca quella vissuta nello staff di Ivan Juric durante l’esperienza al Torino, un’occasione preziosa per approfondire metodologie di lavoro, organizzazione tattica e gestione del gruppo. L’ultima stagione al Catania ha rappresentato un ulteriore tassello di un percorso professionale costruito con umiltà e dedizione.
Chi ha lavorato con lui ne sottolinea sempre la preparazione, la capacità di leggere il calcio e la disponibilità al confronto. Qualità che oggi lo rendono un profilo maturo e pronto per una nuova sfida.
La voglia di essere protagonista
L’addio al Catania non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase della sua carriera. Moschella ha una grande ambizione: guidare una squadra da primo allenatore. È una voglia che coltiva da tempo, alimentata da anni di studio, aggiornamento e lavoro sul campo. Non cerca semplicemente una panchina, ma l’opportunità di mettere in pratica una propria idea di calcio e di assumersi le responsabilità che comporta il ruolo di tecnico.
La sua crescita professionale è stata accompagnata da qualità umane che tutti gli riconoscono: equilibrio, serietà, capacità di creare rapporti autentici e rispetto per le persone prima ancora che per i calciatori. Sono caratteristiche che ne fanno una figura apprezzata dentro e fuori dal campo, un professionista che ha saputo costruire il proprio percorso senza clamore, ma con la forza del lavoro quotidiano.
Il futuro è ancora tutto da scrivere, ma una certezza c’è: Ivan Moschella è pronto per il grande salto.
E a Crotone, quella città che lo ha accolto, adottato e visto crescere insieme alla sua famiglia, c’è chi continuerà a seguirne il cammino con orgoglio, nella speranza che, prima o poi, le strade possano incrociarsi di nuovo. Perché ci sono legami che il tempo non cancella e che nessuna distanza riesce a spezzare.
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