Mercato chiuso, alibi finiti: ecco il nuovo Crotone di mister Greco
Dall'esperienza di Andreoni alla fisicità di Bashi, passando per Musso, Ruggiero, Tordini, Stauciuc, Pedro, Torres, Grosso e Russo: il Crotone chiude una sessione di mercato profondamente diversa rispetto al passato. Ma tra giovani, scommesse e giocatori di esperienza, ora la parola passa al campo.
Più informazioni su

Il mercato del Crotone può finalmente essere fotografato nel suo insieme. E la fotografia racconta una squadra che ha cambiato pelle, con una rosa profondamente rinnovata e costruita attraverso un mix di gioventù, esperienza, ritorni e scommesse. La società rossoblù ha lavorato praticamente in ogni reparto, cercando di consegnare a Leandro Greco una squadra capace di interpretare un campionato lungo e complicato come quello di Serie C.
Gli ultimi due tasselli sono arrivati proprio nelle ore finali: Cristian Andreoni, ritorno in rossoblù a titolo definitivo, ed Ervin Bashi, arrivato in prestito dal Catanzaro. Due operazioni diverse per caratteristiche e filosofia, ma che fotografano bene il progetto costruito dalla dirigenza.
E adesso, però, basta con il mercato. Tocca al campo.
Andreoni, il ritorno dell’esperienza
Cristian Andreoni non è una scommessa. È una certezza che il Crotone conosce già. Il terzino destro classe 1992 torna a vestire la maglia rossoblù dopo l’esperienza della scorsa stagione, quando aveva fornito prestazioni convincenti prima di essere frenato da un infortunio che lo ha costretto a rimanere fuori per gran parte del girone di ritorno. Questa volta il Crotone lo ha acquisito a titolo definitivo dalla Juve Stabia, facendogli firmare un contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per una seconda stagione.
Andreoni è un esterno destro di grande esperienza, capace di interpretare il ruolo sia in una linea a quattro sia come esterno a tutta fascia. È un giocatore che garantisce corsa, applicazione tattica e soprattutto esperienza nella categoria. Può spingere, accompagnare l’azione e fornire ampiezza, ma anche abbassarsi e lavorare nella fase difensiva. Il suo ritorno rappresenta quindi qualcosa di più del semplice completamento numerico della rosa: Greco ritrova un giocatore che conosce già ambiente, compagni e campionato. E, soprattutto, uno che deve riscattare una stagione interrotta proprio quando stava dando il meglio.
Bashi, il gigante che arriva dalla Serie B
Se Andreoni rappresenta l’esperienza, Ervin Bashi è invece il profilo giovane sul quale lavorare. Classe 2005, 21 anni compiuti lo scorso 24 luglio, il difensore arriva in prestito dal Catanzaro. È un giocatore italo-albanese e fa parte del giro della Nazionale Under 21 dell’Albania. Il suo percorso racconta già molto: dopo la formazione nel settore giovanile della Pro Patria e una parentesi nell’Under 18 del Milan, Bashi si è imposto in Serie C con la squadra di Busto Arsizio, prima del salto in Serie B al Catanzaro.
Il dato più evidente è quello fisico: 1,92 metri di altezza, struttura importante e grande presenza nel gioco aereo. Bashi è un difensore centrale che fa dell’aggressività uno dei propri marchi di fabbrica, ma che possiede anche una discreta qualità nella costruzione dal basso. Può giocare da centrale in una linea a quattro e, all’occorrenza, anche da braccetto in una difesa a tre. È particolarmente efficace nei duelli fisici e nel gioco aereo, sia nella propria area sia sulle palle inattive offensive.
Alla Pro Patria ha chiuso la stagione 2024/25 con 33 presenze e 2 gol in Serie C, numeri che gli sono valsi il passaggio al Catanzaro.
Insomma, un under che non sembra arrivare a Crotone soltanto per fare numero.
Il reparto offensivo: Musso resta il riferimento
Il Crotone ha deciso di puntare ancora su Antonino Musso, riscattandolo dalla Torres dopo i nove gol realizzati nella precedente esperienza in rossoblù. Un’operazione che aveva già rappresentato una delle prime pietre del nuovo progetto. Attorno a Musso sono arrivati giocatori con caratteristiche differenti.
Mattia Tordini, classe 2002, è un attaccante che può muoversi sia da punta sia partendo da posizione più defilata. Cresciuto nei settori giovanili di Inter e Torino, ha accumulato esperienza tra Serie B e Serie C con Lecco, Padova, Messina e Alcione.
Bogdan Stauciuc, invece, è una punta rumena classe 2002, cresciuta nel settore giovanile del Torino. Ha trovato gol con continuità in Serie D, contribuendo anche alla promozione del Brindisi, prima di confrontarsi con la Serie C a Trapani.
Due profili differenti, dunque, che offrono a Greco alternative per modificare caratteristiche e interpretazione del reparto offensivo.
E attenzione agli svincolati: il nome caldo è Enrico Brignola
Ma il mercato del Crotone potrebbe non essere ancora completamente chiuso. Dopo la definizione delle operazioni in entrata e in uscita, la società rossoblù potrebbe infatti continuare a guardarsi intorno nel mercato degli svincolati. E tra i nomi che stanno circolando con maggiore insistenza c’è quello di Enrico Brignola.
Il classe 1999, nato a Caserta, è attualmente svincolato dopo la conclusione della sua esperienza con la Ternana. La sua situazione contrattuale gli permette quindi di poter valutare una nuova destinazione anche oltre la chiusura della finestra ordinaria del mercato. E il Crotone potrebbe rappresentare proprio la prossima tappa.
Brignola, qualità e fantasia sulla fascia
Brignola è un profilo completamente diverso rispetto alle punte già presenti nella rosa di Greco. Il suo ruolo naturale è quello di ala destra, ma può essere utilizzato anche da trequartista o seconda punta. È un esterno offensivo mancino che ama partire dalla destra per accentrarsi, puntare il diretto avversario e creare superiorità numerica.
Rapidità, tecnica individuale, dribbling e imprevedibilità sono le caratteristiche che lo hanno accompagnato fin dagli esordi. È il classico giocatore capace di cambiare ritmo negli ultimi trenta metri, saltare l’uomo e creare situazioni pericolose anche partendo da fermo. Non è però soltanto un giocatore di fantasia. Il suo curriculum racconta un calciatore che ha già conosciuto tutti i principali livelli del calcio professionistico italiano: 25 presenze e 4 reti in Serie A, 86 presenze e 4 reti in Serie B, oltre all’esperienza in Serie C.
E proprio in Serie C ha già dimostrato di poter essere protagonista. Con il Catanzaro, nella seconda parte della stagione 2022/23, raccolse 13 presenze e 2 reti contribuendo alla straordinaria cavalcata che riportò i giallorossi in Serie B. Una categoria nella quale Brignola ha poi continuato a misurarsi, prima di tornare in C con la Ternana.
L’ultima esperienza in Umbria, tuttavia, non è stata particolarmente fortunata. La stagione 2025/26 è stata condizionata dal suo scarso impiego e dalla successiva esclusione dalla lista della Ternana. Dal 1° luglio 2026 Brignola risulta svincolato.
Per il Crotone, quindi, potrebbe rappresentare una scommessa diversa dalle altre: non un giovane da scoprire, ma un giocatore di 27 anni con un curriculum importante, esperienza in tutte le categorie professionistiche e la necessità di rilanciarsi. E soprattutto un calciatore che, per caratteristiche, potrebbe aggiungere alla squadra di Greco proprio ciò che spesso serve contro le difese chiuse: imprevedibilità nell’uno contro uno, accelerazione e capacità di creare superiorità numerica.
Per ora, è bene precisarlo, non c’è ancora l’ufficialità dell’operazione. Ma se il Crotone dovesse riuscire a convincere Brignola, il reparto offensivo rossoblù aggiungerebbe un’altra freccia al proprio arco. E sarebbe una freccia niente affatto banale.
Zak Ruggiero e Walter Guerra: i ritorni che valgono doppio
Il mercato ha anche il sapore della memoria. Zak Ruggiero è tornato a casa. Cresciuto nel settore giovanile rossoblù, aveva già esordito in prima squadra segnando anche il gol vittoria contro l’Arezzo in Coppa Italia nella stagione 2019/20.
Classe 2001, dopo diverse esperienze ha giocato con Trapani e Audace Cerignola, costruendosi un bagaglio importante in Serie C. Il Crotone gli ha offerto un contratto biennale.
E poi c’è Walter Guerra, classe 1992, già protagonista nella scorsa stagione. Un giocatore di rendimento, affidabilità e applicazione, che rappresenta uno dei profili di maggiore esperienza a disposizione di Greco.
Due ritorni, due storie differenti, ma entrambi inseriti in una strategia che sembra voler recuperare anche un rapporto più diretto tra squadra, territorio e identità rossoblù.
In mezzo al campo, giovani e prospettiva
La mediana è probabilmente il reparto nel quale il Crotone ha provato maggiormente a cambiare pelle. Sono arrivati giocatori giovani e di prospettiva come Filippo Grosso, classe 2006, in prestito dal Frosinone, Lorenzo Russo, classe 2005, arrivato dal Napoli, e Iker Torres Delgado, centrocampista spagnolo classe 2006 che ha firmato un contratto triennale dopo l’esperienza con il Mallorca B, chiusa con sei reti.
Grosso rappresenta una scommessa interessante: centrocampista formatosi nella Juventus prima di passare al Frosinone, ha fatto parte della rosa che ha conquistato la Serie A, raccogliendo anche sette presenze e una rete.
Russo, invece, porta la formazione del vivaio del Napoli e l’esperienza maturata in Serie C con il Guidonia Montecelio.
Torres è il profilo internazionale: giovane, tecnico e con margini di crescita, chiamato a trasformare in continuità tra i professionisti quanto mostrato in Spagna.
E non va dimenticato Pedro Rodríguez, centrocampista spagnolo classe 2003 arrivato dallo Stade Nyonnais, oltre agli altri giovani inseriti nel progetto. Il nuovo Crotone, insomma, sembra voler costruire anche pensando a ciò che questi ragazzi potranno diventare, non soltanto a ciò che sono oggi.
La difesa cambia volto
Il reparto arretrato è quello che ha subito una delle trasformazioni più evidenti. Confermati alcuni elementi della passata stagione e arrivati nuovi interpreti, il Crotone può contare su giocatori come Tanco, Armini, Veltri, Groppelli, Guerra, Feola e ora Bashi e Andreoni.
Tanco porta fisicità ed esperienza, Armini conosce ormai bene la categoria, Veltri rappresenta uno dei giovani sui quali il club ha deciso di investire e Bashi aggiunge centimetri, aggressività e prospettiva. Andreoni, invece, rappresenta la componente di esperienza sulla fascia.
Una difesa che, almeno sulla carta, appare costruita per offrire a Greco diverse soluzioni tattiche.
E gli addii?
Per costruire questa squadra era inevitabile fare spazio. Hanno lasciato Crotone, a vario titolo, diversi protagonisti della passata stagione: Guido Gomez, Vinicius, Mattia Novella, Niccolò Cocetta, Andrea Gallo, Davide Di Pasquale, Antonio Energe, Mattia Sandri, oltre ai giocatori rientrati ai rispettivi club dopo i prestiti, come Maggio, Bruno, Piovanello, Meli e Calvano.
Una vera e propria rivoluzione rispetto alla squadra che aveva concluso la precedente stagione. Il mercato, dunque, non è stato semplicemente una questione di aggiungere giocatori: è stato soprattutto un lavoro di ricostruzione dell’organico.
Il bilancio: una rosa giovane, profonda e con qualche scommessa
Il risultato finale è un Crotone molto diverso da quello che aveva iniziato la precedente stagione. Ci sono giocatori di esperienza come Andreoni e Guerra, elementi già affermati in Serie C come Musso e Tordini, giovani da valorizzare come Bashi, Grosso e Russo, scommesse internazionali come Torres e giocatori chiamati a rilanciarsi o a confermare quanto mostrato in precedenza.
La società ha dunque scelto una strada abbastanza chiara: non costruire una squadra di soli nomi, ma un gruppo con margini di crescita e diverse alternative.
Ora, però, arriva la parte difficile. Perché il calciomercato può essere raccontato, analizzato, promosso e criticato. Ma alla fine c’è una cosa che non mente mai: il campo.
E il campo, per ora, ha raccontato un Crotone ancora a quota zero dopo le prime due giornate, sconfitto da Foggia e Sorrento. È qui che si apre il vero capitolo del nuovo Crotone.
La società ha consegnato a Greco una rosa profondamente rinnovata. Adesso non ci sono più alibi di mercato.
Adesso bisogna trasformare gli acquisti in squadra, i nomi in prestazioni e le potenzialità in punti. Perché il mercato può accendere la fantasia dei tifosi, ma è il campo che presenta il conto.



