#SavoiaCrotone | Mister Greco: «A me della classifica oggi non interessa assolutamente nulla»
#SavoiaCrotone - Alla vigilia di Savoia-Crotone, il tecnico rossoblù guarda alla crescita del gruppo, difende il percorso fatto finora e chiede ai suoi di non farsi condizionare dalla classifica. «Siamo a caccia della vittoria, ma senza ansia». Brignola sta bene e potrebbe partire dall'inizio. Spadoni out.
Più informazioni su

#SavoiaCrotone – La parola d’ordine è crescere. Ma senza farsi prendere dalla fretta. Alla vigilia della trasferta sul campo del Savoia, mister Leandro Greco si presenta nella sala stampa dello Scida con un messaggio piuttosto chiaro: il Crotone vuole vincere, eccome, ma non deve trasformare la ricerca dei tre punti in un’ossessione.
«Noi siamo sempre a caccia della vittoria, abbiamo giocato le partite per vincerle», chiarisce il tecnico rossoblù. Poi la frase che fotografa bene il momento della squadra: «Non voglio che si guardi la classifica. A me della classifica oggi non interessa assolutamente nulla».
Il riferimento è naturalmente anche a quel -6 di partenza che pesa ancora sulla graduatoria. Il Crotone deve recuperare terreno, ma Greco non vuole che il dato numerico finisca per condizionare testa e gambe. «Sappiamo che dobbiamo vincere, ma non deve diventare un’ansia perché il campionato è lungo», spiega. L’obiettivo, dunque, è azzerare il più velocemente possibile il gap e poi guardare avanti, una posizione alla volta: «Una volta azzerato, vediamo quello che dobbiamo andare a fare dopo, prendere quella che è davanti».
Savoia, partita complicata. «Servirà capacità di adattamento»
Prima, però, c’è il Savoia. E Greco non si fida affatto dell’avversario. La squadra campana arriva da risultati importanti ed è descritta dal tecnico come organizzata e aggressiva. Insomma, non proprio il tipo di partita nel quale andare a passeggiare.
«Mi aspetto un Savoia che è in forma perché viene da risultati importanti, quindi galvanizzato», dice Greco. «Sarà una partita complicata. Ogni partita di questo girone nasconde delle insidie».
Per il Crotone, quindi, non basterà riproporre meccanicamente quanto preparato in settimana. Servirà anche la capacità di leggere la partita e adattarsi alle situazioni. Ed è proprio questa, secondo Greco, una delle chiavi della sfida di domani: «La capacità di adattamento sarà un aspetto fondamentale».
Ma il tecnico vuole soprattutto una squadra libera mentalmente: «La voglia di cercare di fare il risultato senza ansia, con la leggerezza che non è superficialità di una squadra che ha voglia di crescere e ha voglia di stupire».
La crescita c’è. E Greco guarda ancora più avanti
Il pareggio contro il Barletta ha lasciato in eredità il primo punto del campionato, ma soprattutto una nuova dose di autostima. «Ha dato energia, ha dato ancora più convinzione di quello che potremmo essere e potremmo diventare», sottolinea Greco.
Il tecnico rivendica anche il valore delle prestazioni precedenti, nonostante i risultati non abbiano accompagnato il percorso: «Noi avremmo già prodotto qualcosa di molto importante in termini di prestazione».
Il 2-2 con il Barletta, arrivato dopo essere stati avanti 2-0 e con il Crotone capace anche di sfiorare il successo nel finale, ha però lasciato una sensazione diversa: «Quel pezzo lì del pareggio fatto in quel modo, che poi abbiamo sfiorato anche la vittoria, ha alzato il livello di autostima della squadra». E secondo Greco il gruppo è ancora lontano dall’aver espresso tutto il proprio potenziale: «Noi siamo ancora tutti da scoprire», afferma. «Non credo che siamo fatti e finiti in questo momento qui. Ci sono ancora tanti giocatori che vanno scoperti, vanno ancora valorizzati».
Brignola, Musso e il valore del gruppo
Tra i giocatori che stanno dando segnali positivi c’è Enrico Brignola, entrato subito nel vivo contro il Barletta e autore di un impatto importante. Il suo possibile impiego dal primo minuto contro il Savoia resta però ancora da decidere.
«Enrico sta abbastanza bene, potrebbe essere della partita dall’inizio, però vogliamo fare delle attente valutazioni», spiega Greco. Brignola arriva infatti da un percorso di allenamento individuale e deve ancora mettere minuti nelle gambe.
Ma il discorso del tecnico va ben oltre il singolo. Greco insiste infatti sul contesto nel quale i nuovi arrivati si stanno inserendo: «Stiamo cercando di mettere le fondamenta di un modo di fare, di un senso di appartenenza, di rispetto». E proprio l’appartenenza sembra essere uno dei concetti più importanti nella costruzione del nuovo Crotone. Emblematica la risposta su Antonino Musso. Greco non si limita a valutarne le caratteristiche tecniche, ma sottolinea soprattutto il suo atteggiamento: «Avere gente come Nino per me è un valore aggiunto».
E ancora: «È un ragazzo pulito, è un ragazzo che ha ambizione». Parole che raccontano la filosofia del tecnico: prima ancora delle qualità individuali, servono giocatori disposti a sposare il progetto e a mettersi a disposizione del gruppo.
Il problema? «Dobbiamo diventare più cattivi»
Se c’è un aspetto sul quale il Crotone deve ancora fare un deciso salto di qualità, quello è sotto gli occhi di tutti: la concretezza. La squadra costruisce, palleggia, arriva negli ultimi trenta metri, entra nell’area avversaria. Ma troppo spesso non riesce a trasformare questa produzione in gol. Mister Greco non cerca una spiegazione unica: «Non sempre tutto è spiegabile nel calcio».
Ma un difetto lo ha individuato: «Abbiamo gente a cui piace giocare, arrivare negli ultimi trenta metri, anche dentro l’area, e quindi continuare magari a dribblare oppure a palleggiare invece di calciare in porta».
La soluzione è semplice da dire, molto più difficile da mettere in pratica: «Dobbiamo diventare ancora più cattivi e più concreti». E qui torna il tema della testa. Perché secondo Greco la prima vittoria potrebbe sbloccare anche sotto il profilo psicologico una squadra che già oggi crea tanto: «Quando arriveranno i risultati, arriveranno le vittorie, sarà tutto molto più leggero».
Quattro-tre-tre? Non è detto che duri tutta la stagione
Un’altra indicazione interessante arriva sul sistema di gioco: il Crotone ha iniziato il percorso con il 4-3-3, ma Greco non sembra intenzionato a trasformarlo in un dogma. «Io non sono convinto che finiremo il campionato così con questo 4-3-3», ammette.
Non significa necessariamente che il cambio sia imminente. Piuttosto, il tecnico vuole mantenere la possibilità di adattare il sistema alle caratteristiche dei calciatori e all’evoluzione della squadra.
«Il sistema di gioco te lo dicono le caratteristiche dei giocatori e le partite», spiega. La filosofia, però, resta quella: una squadra organizzata, propositiva, che non rinunci a giocare.
«Non mi piace la palla buttata. Non mi piace speculare sul risultato». E soprattutto: «Una squadra deve andare in campo e deve essere organizzata nelle due fasi».
Tutti in ballo, Spadoni escluso
Per la formazione anti-Savoia, dunque, resta ancora qualche dubbio. Mister Greco ha ammesso di non aver ancora comunicato l’undici alla squadra: «Fino a oggi ancora non ho dato la formazione».
Il motivo? Le risposte positive arrivate praticamente da tutti in allenamento.
«Si sono allenati tutti bene, quindi tutti meriterebbero di poter partire in questa partita». L’unica certezza riguarda Spadoni, fermato da un infortunio: «Non ci sarà della partita, ce ne avrà ancora un pochino».
Per il resto, tutto è ancora aperto.
E forse è proprio questo il messaggio più importante della vigilia: il Crotone sta diventando una squadra più profonda, più competitiva e soprattutto più consapevole delle proprie possibilità. Domani, contro un Savoia definito «organizzato e aggressivo», servirà però trasformare questa crescita in qualcosa di concreto.
I rossoblù cercano la prima vittoria. Greco non vuole ansia, non vuole alibi e soprattutto non vuole che la classifica entri nella testa dei suoi giocatori. Vuole una squadra «leggera», ma non superficiale. Una squadra che sappia adattarsi, che continui a giocare e che, finalmente, trovi quella cattiveria sotto porta che finora è mancata. Perché le fondamenta, secondo il tecnico, ci sono già, adesso bisogna iniziare a costruire sopra.



