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Le mattonelle killer di Corso Mazzini e le tasse che non si chiedono solo ai ricchi foto

Ieri sul marciapiedi proprio di fronte il Tribunale è caduta l'ennesima cittadina. Ma forse c'è pure una convenienza diretta a far presentare debiti fuori bilancio per sinistri (con parcelle di avvocati) che diventano, a piacimento, ammortizzatori sociali piuttosto che clientele elettorali?

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    di Procolo Guida

    Nel Consiglio Comunale di ieri (che racconteremo a parte) abbiamo scoperto che sul capitolo per le Attività di manutenzione ordinaria sono previsti ben(!) 12.000 € (e sapete non ci sono soldi e quelli che ci sono non ce li fa spendere la Corte dei conti) e che, invece, dobbiamo recuperare 3 milioni di euro per oneri di urbanizzazione, e sapete le tasse le pretendiamo solo dalla povera gente. Cosa sono gli oneri di urbanizzazione? Si tratta, di un contributo dovuto per gli interventi di edilizia che vanno corrisposti nel caso in cui le opere comportino un aumento del carico urbanistico e la necessità di dotare l’area di nuove opere di urbanizzazione, e siccome l’esigenza di utilizzare più intensamente quelle che già esistono è una regola assoluta che vi siano e che si debbano pretendere gli oneri da gente che ha imprese e lucra sulla costruzione di nuovi palazzi; il permesso di costruire è infatti vincolato al pagamento di questi oneri per cui esiste un preciso calcolo per determinarne il loro importo, a seconda delle modalità decise proprio dal consiglio comunale. Si tratta dunque di debitori certamente abbienti e che hanno pure lucrato sulle lottizzazioni costruite.

    Avendo dovuto digerire queste due cosine così differenziate, cioè non poter intervenire su piccole o grandi manutenzioni, magari alcune pure prodotte da costruzioni che hanno esacerbato la situazione di cronica mancata manutenzione di strade, tombini, palazzetti, palestre piuttosto che ville e villette pure sfruttati da attività private, vai a prendere il caffè al mattino presto, ed il barista di fiducia ti racconta che, proprio nella giornata di ieri mentre si approvava il bilancio in Comune con quei numeri di cui sopra, un’altra signora, dopo tanti altri nei giorni e mesi scorsi, è caduta sulle mattonelle divelte in Corso Mazzini, proprio di fronte il Tribunale che tantissime volte si è dovuto occupare di sinistri per cui il Comune è stato chiamato in giudizio per danni causati proprio da mancata manutenzione di strade e marciapiedi. Con altri danni e contenziosi che, nonostante non è stato nemmeno possibile quantificare a quanto siano arrivati, costituiscono spese ben maggiori che rifare il marciapiedi del centro di Crotone dove, fra pensiline e fermate dell’autobus, circolano migliaia di crotonesi al giorno. E vogliamo cambiare marcia e verso dell’amministrazione della città con 12.000 euro di spese per la manutenzione di una Crotone ridotta in queste condizioni??? Senza nemmeno dire come e quando ci andiamo a riprendere i soldi che ci devono i palazzinari? O forse c’è pure una convenienza diretta a far presentare debiti fuori bilancio per sinistri (con parcelle di avvocati) che diventano, a piacimento, ammortizzatori sociali piuttosto che clientele elettorali?

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