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POLITICA

L’ELISOCCORSO IN MANO AGLI APPALTATORI ANZICHE' AI VIGILI DEL FUOCO

Quanti elicotteri si potevano acquistare con più di cento milioni di euro...

LELISOCCORSO-IN-MANO-AGLI-APPALTATORI-ANZICHE-AI-VIGILI-DEL-FUOCO
Sabato 10 Febbraio 2018 - 8:30

riceviamo e pubblichiamo:

Correva l’anno 2014 (precisamente il 30 maggio) quando l’Unione Sindacale di Base della Calabria dei Vigili del Fuoco,  incontrava l’allora dirigente della Sanità della Calabria a Catanzaro, nella sede di via Buccarelli. In quella seduta  la stessa delegazione ha illustrato il servizio di Elisoccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, seguito da documentazione probante a tal fine e proponendo alla stessa Direzione Sanitaria una bozza di proposta, che comprendeva personale qualificato e altamente professionista – anche per  interventi di soccorso in situazioni impervie e non accessibili a personale che non dispone di una professionalità in materia di soccorso.

Senza nessuna speculazione, anzi la possibile convenzione mirava al risparmio di un intera collettività in quanto da normativa vigente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non è mezzo di “Commercializzazione”.

La nostra bozza,  comprendeva: Un sistema di soccorso di qualità e fatto da professionisti; La RI-pubblicizzazione dei servizi  essenziali come il 118 e una maggiore capillarità sul tutto territorio Calabrese con l’installazione del servizio di elisoccorso VV.F. anche alla luce di quanto avveniva anni addietro dove il servizio di soccorso d'emergenza sanitario era affidato al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Con l'introduzione del SSN meglio nota come “riforma sanitaria” (L. 833/1978), il soccorso sanitario di 118 in eliambulanza, è stato deciso di affidarlo esclusivamente a quest’ultimo, e fino a questo punto nulla da obiettare se, il servizio reso alla collettività aveva un risultato in termini di efficienza - e ripetiamo tecnica e professione anche in ambiti pericolosi, non solo il trasferimento da un ospedale all’altro -  e senza alcuna speculazione economica. Ma cosi non è stato e le ultime vicende a Catanzaro lo confermano.

Oltre cento milioni di euro per un appalto con elisoccorso per trasferire un paziente da un luogo all’altro, tanto per non essere troppo irruenti nell’esprimere giudizi, considerato che un elicottero costa dai 300 mila € a 600 mila €, quanti elicotteri si potevano acquistare con più di cento milioni di euro, fermo restando che gli stessi essendo del Corpo dei Vigili del Fuoco erano sempre dello Stato italiano e non di privati?

Nella stessa riunione è stato marcato e proposto di affidare dell’elisoccorso al C.N.VV.F. in base ai commi 6-bis e 6-ter all'art. 24 del D.Lgs. n. 139/06, ai quali il C.N.VV.F. può realizzare interventi di elisoccorso, impiegando i propri velivoli che vanno considerati aeromobili di Stato a tutti gli effetti. Quindi si chiede la stipulazione di una convenzione di elisoccorso per i servizi sanitari di SUEM 118 tra Regione Calabria “ASL” e Direzione Regionale Calabria VV.F. sul modello di quanto avviene nella Regione Liguria. Tutto questo si può considerare lo strumento più adatto, più efficiente e più professionale a garantire una forma più efficiente di soccorso pubblico con costi  ridotti e costi standard a livello nazionale, questo era lo spirito che ci ha animato a proporre una convenzione - non solo per riportare nell’alveo “pubblicistico” il servizio sanitario nazionale – ma riteniamo a giusta ragione come Vigili del Fuoco che si sarebbe creato  un servizio tempestivo in Calabria, per gli interessi pubblici di cui ciascuna amministrazione è portatrice per la collettività, perché i Vigili del Fuoco hanno l’obbligo di garantire un Servizio Tecnico Urgente efficiente alla popolazione e non devono essere ostacolati da interessi politici e “monetari” delle ditte degli amici, che pur di fare i propri interessi mettono a repentaglio l’incolumità pubblica  e impediscono agli specialisti del settore di gestire il campo dell’ elisoccorso per il quale vengono opportunamente addestrati.

Ora come USB, a prescindere dalla convenzione che il servizio sanitario vorrà o dovrà stipulare, quello che importa è la tutela e l’incolumità dei cittadini calabresi, e soprattutto un tempestivo intervento per salvare vite umane, ed evitare quel pendolarismo per cure sanitarie in altre regioni che costano alla collettività altri ed oltre 300 trecento milioni di euro.             I Vigili del Fuoco sono sempre presenti h/24!

 

 




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