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Linee guida per gli interventi in sostegno della popolazione ucraina

Vista la grande mobilitazione creatasi negli ultimi giorni sui social, la Caritas Diocesana di Crotone Santa Severina e gli enti firmatari di questo documento, ritengono necessario fare alcune precisazioni sulle procedure da adottare per poter sostenere il popolo ucraino.

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Vista la grande mobilitazione creatasi negli ultimi giorni sui social, la Caritas Diocesana di Crotone Santa Severina e gli enti firmatari di questo documento, ritengono necessario fare alcune precisazioni sulle procedure da adottare per poter sostenere il popolo ucraino.

Cosa SI PUÒ Fare

  1. In questo momento, secondo le indicazioni di Caritas Italiana, è opportuno evitare l’invio di beni materiali per numerose ragioni di carattere economico, logistico, operativo. Esistono evidenti difficoltà a far pervenire ai destinatari i beni raccolti e in loco hanno difficoltà di stoccaggio e smistamento, come è stato confermato da Caritas Ucraina.
  2. In casi particolari inviare solo i materiali richiesti dai destinatari/beneficiari o comunque strettamente necessari. Nei prossimi giorni la Caritas Diocesana di Crotone, in stretto contatto con Caritas Italiana e Caritas Ucraina pubblicherà specifiche richieste di raccolte di beni.
  3. È fortemente suggerito, inviare solo materiali non presenti o reperibili nei mercati locali del Paese colpito e/o dei Paesi limitrofi.
  4. Rispettare, nel caso di invio di cibo, le abitudini alimentari dei destinatari, tenendo conto degli usi e costumi culturali e religiosi.

Da NON fare

  1. Non inviare materiali vecchi/usati/rotti

  2. Non istituire raccolte fai da te senza un raccordo con organismi nazionali o internazionali che
    si dovrebbero occupare poi dell’invio e della distribuzione in loco.

L’accoglienza profughi

Chi ha intenzione di ospitare eventuali profughi deve sapere che:

  1. All’arrivo vanno espletate le procedure burocratiche presso la questura.
  2. Sempre all’arrivo va richiesto presso l’ASP il codice STP che permette l’accesso alle
    prestazioni sanitarie.
  3. Va verificata la situazione vaccinale dei singoli ed eventualmente va organizzato il
    prosieguo dell’iter di vaccinazione.
  4. Inoltre bisogna essere consapevoli che chi accoglie si fa carico di tutte le necessità delle persone ospitate (cibo, indumenti, utenze, medicine, visite mediche, ecc) a tempo indeterminato.
  5. L’accoglienza di minori non accompagnati non è possibile in maniera privata poiché è necessario predisporre un iter istituzionale che preveda il coinvolgimento degli assistenti sociali e del Tribunale dei minori.

La Caritas Diocesana di Crotone, insieme ad alcuni degli enti del terzo settore, firmatari di tali linee guide, si stanno già attivando per iniziative di sostegno concreto e sostenibile.
Chi vuole contribuire può intanto sostenere le raccolte fondi istituite da Caritas Italiana o dagli altri enti che operano a livello internazionale (Croce Rossa, UNHCR, UNICEF).

Caritas Italiana

Conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario Banca:
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma.
Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
Causale: “Europa/Ucraina”

Croce Rossa Italiana

Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana ODV Banca: Unicredit SPA
IBAN: IT93 H020 0803 2840 0010 5889 169
BIC SWIFT: UNCRITM1RNP
Causale: EMERGENZA UCRAINA

Croce Rossa, Unhcr e Unicef

  • Sia da rete fissa che da telefono cellulare, è possibile donare tramite il numero verde solidale 45525: inviando un SMS al 45525 con i gestori Windtre, Tim, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali, si possono donare 2 euro;
  • con chiamata da rete fissa Tim, Vodafone, Windtre, Fastweb e Tiscali, al suddetto numero, si può scegliere di donare 5 o 10 euro;
  • con chiamata da rete fissa Twt, Convergenze, PosteMobile, la donazione è invece di 5 euro.

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