Quantcast

La Terapia Intensiva Neonatale non può chiudere

La salute dei cittadini e soprattutto dei bambini che rappresentano il nostro futuro merita dignità, attenzione, cura e certezza.

Riceviamo e Pubblichiamo:

In un periodo di forti incertezze economiche e sociali legate ad una pandemia e ad una forte calamità naturale che hanno contribuito a mettere in ginocchio la nostra città ed il nostro tessuto economico, ci troviamo a discutere e a preoccuparci dei nostri diritti fondamentali, in questo caso della possibile chiusura del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del nostro ospedale cittadino. In data 15 Gennaio 2021 si è riunita la Terza Commissione Consiliare Permanente presieduta dal consigliere e Presidente della suddetta commissione Alessandro Manica. All’incontro hanno partecipato l’Assessore Carla Cortese e il Dott. Mesuraca del reparto di TIN. Dalla viva voce del dott. Mesuraca, abbiamo appreso come il reparto soffra per la carenza di personale che costringe i medici a turni estenuanti che arrivano a comprendere sino a nove notti al mese. Ritmi insostenibili per un reparto nel quale in pochi secondi si decide della vita di un nascituro. La carenza di medici negli ultimi anni è frutto di pensionamenti, taluni anticipati ma anche da ricongiungimenti familiari in altre sedi, medici non rimpiazzati neanche con l’ultimo concorso che pare non abbia destato l’interesse di molti, solo 7 i partecipanti ma nessuno di loro ha accettato il lavoro. Tutto questo ha ridotto il numero dei medici in TIN da 9 a 4 sole unità mentre in altri ospedali calabresi, i reparti contano numeri di sanitari superiori, eppure il San Giovanni di Dio arriva a toccare 1500 nascita all’anno ed il reparto TIN è l’unica possibilità di sopravvivenza per i piccoli che nascono con difficoltà gestibili solo nei primi secondi di vita.

Ci mobiliteremo se necessario per la non chiusura del reparto. Conclamate le carenze strutturali del nostro ospedale, solo per citarne alcune, siamo uno degli ospedali che non vanta un pronto soccorso pediatrico e una chirurgia pediatrica e non possiamo permettere che ci venga levata la TIN. Sono tante le mamme che hanno mostrato le loro ansie e preoccupazioni, come tante sono le testimonianze pervenute di chi grazie al reparto può guardare i propri bimbi crescere.  Sul tema, sin da subito, si è interessata l’associazione Noi Mamme e Bebè, presenti in delegazione all’incontro. Il loro punto di osservazione è diretto, hanno portato timori e dubbi e preoccupazioni delle donne in attesa che vedono nella TIN un servizio assolutamente essenziale la cui assenza (o anche precarietà) potrebbe costringere molte donne a decidere di partorire in altri ospedali per avere maggiori garanzie. La terza Commissione ha accolto le testimonianze delle mamme e ha ascoltato le dichiarazioni del Dott. Mesuraca ed insieme all’Assessore Cortese ha coordinato la discussione che non può terminare con solo una speranza ma si attiverà per portare il problema all’attenzione del governo regionale e nazionale per ottenere risposte e soluzioni definitive. Nella giornata di Lunedì il Sindaco incontrerà il nuovo Direttore Generale dell’Asp Sperlì e siamo certi che porterà all’attenzione di quest’ultimo la problematica che ci ha visto coinvolti in prima persona. Subito dopo seguirà una nuova convocazione della III Commissione perché si prendano seri ed urgenti provvedimenti per garantire la continuità ed il corretto funzionamento del reparto. La salute dei cittadini e soprattutto dei bambini che rappresentano il nostro futuro merita dignità, attenzione, cura e certezza.

Alessandro Manica, Andrea Devona, Vincenzo Familiari, Giuseppe Fiorino,
Carmen Giancotti, Alessia Lerose, Fabiola Marrelli, Antonella Passalacqua, Andrea Tesoriere