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Dal Consiglio No alla discarica di Giammiglione

Approvata la mozione proposta dal Consigliere Nicola Corigliano relativa a “inquinamento elettromagnetico e misure precauzionali”.

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Nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera è emersa la specifica e ferma opposizione da parte dei Consiglieri Comunali alla eventualità della realizzazione di una discarica per rifiuti pericolosi in località Giammiglione.
Sempre in tema ambientale, tra i punti approvati ieri nel corso della seduta del Consiglio Comunale, la mozione proposta dal consigliere Nicola Corigliano relativa a “inquinamento elettromagnetico e misure precauzionali”
Si tratta, come ha evidenziato il consigliere Corigliano, di un problema diffuso, comunemente conosciuto come elettrosmog, causato dalla esposizione ai campi elettrici e magnetici.
Detti campi sono prodotti da impianti per la telecomunicazione, impianti per la radio diffusione, computer, radar, telefoni cellulari, elettrodotti, apparecchiature per uso medico, elettrodomestici casalinghi.
Come ha spiegato il consigliere Corigliano, il livello di inquinamento elettromagnetico è cresciuto notevolmente soprattutto a causa del vertiginoso aumento degli impianti per telefonia mobile.
Circostanziando con dati tecnici e pronunce di numerose realtà scientifiche il consigliere Corigliano ha evidenziato la opportunità di adottare misure cautelative a tutela della salute, a maggior ragione in una città come Crotone dove il problema ambientale è particolarmente avvertito
A tale riguardo il Consiglio si è determinato votando la proposta che impegna la Giunta a voler predisporre come prevede l’art. 8 della legge 36/2001 un regolamento con contestuale piano di localizzazione delle antenne
Nella delibera approvata è anche previsto un progetto di informazione ed educazione ambientale nelle scuole finalizzato alla sensibilizzazione sulla corretta modalità di utilizzo dei dispositivi elettronici al fine di minimizzare i rischi connessi all’esposizione di campi elettromagnetici
Si chiede, inoltre, alla Regione Calabria, di voler riconoscere l’elettrosensibilità come disabilità alla stregua di quanto già fatto dalla Regione Basilicata nel 2013
Infine di pianificare sul territorio comunale incontri informativi e momenti di approfondimento con l’ausilio di Arpacal, Asp, esperti nel settore, associazioni mediche ed ambientalistiche al fine di sensibilizzare la cittadinanza circa il fenomeno dell’inquinamento elettromagnetico, sugli effetti derivanti dalla esposizione ai campi elettromagnetici e l’adozione di buone pratiche per ridurne i rischi.

 

 

 

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