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“Liberazione” insolita, ma non meno sentita.

L'immagine più bella e solenne: quella del Presidente Mattarella su un Altare della Patria deserto.

Il 25 aprile rappresenta il pilastro fondativo della nostra democrazia.

La Repubblica e la nostra Costituzione hanno le proprie radici nella Resistenza, movimento popolare di profondo sacrificio e di dura lotta al nazifascismo. 

Per questo le nostre istituzioni, prima ancora che i cittadini stessi, hanno il dovere di rievocare ogni anno il significato della lotta partigiana ed il simbolo che essa rappresenta per la nostra comunità democratica.

Se non lo fanno vengono meno ad un loro preciso dovere politico e morale.

A Crotone le istituzioni locali sono venute meno a questo dovere, lasciando spazio ad un irrispettoso e sciatto silenzio.

Non un messaggio, non un gesto, non un fiore posto sotto il monumento ai caduti in Piazza Umberto I, luogo tradizionalmente deputato a raccogliere i sentimenti di tutta la cittadinanza verso chi si è sacrificato in passato.

Questa mancanza è ancora più grave in un periodo anomalo e drammatico come l’attuale.

L’emergenza sanitaria, già diventata anche dramma economico e sociale, ha visto i cittadini di tutta Italia riunirsi attorno al ricordo della Resistenza, vaccino imprescindibile da difendere con cura.

Il 25 aprile appena trascorso è stato insolito ma non meno sentito.

In tutto il paese innumerevoli dimostrazioni di affetto verso questa data si sono accompagnate all’immagine più bella e solenne: quella del Presidente Mattarella su un Altare della Patria deserto.

Un’immagine, nella sua semplicità, carica di dignità e significato, degno modo di celebrare la Resistenza in quest’ora così difficile per tutti.

Basta davvero poco per adempiere ai propri doveri di rappresentante delle istituzioni e di cittadino.

Il Partito democratico è un partito antifascista: lo ricorda l’articolo 2 del suo statuto recentemente modificato. Ma, prima di tutto, il Partito democratico è una comunità grata del sacrificio dei partigiani e di chi ha lottato per permetterci di essere cittadini di una democrazia.

Proprio per questo, i Giovani democratici ed altri dirigenti del PD crotonese si adopereranno il prima possibile, nel rispetto delle limitazioni vigenti per fronteggiare il virus, per lasciare un ricordo ed un segnale di riconoscenza sotto il monumento in Piazza Umberto I.

Perché anche i simboli sono importanti, specie in momenti storici difficili come quello che stiamo vivendo. E abbiamo bisogno del simbolo della Resistenza per ispirare la nostra ripartenza, come comunità cittadina unita e consapevole della sua Storia.

Alessandro Milito
Coordinatore Gd Città di Crotone