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Riscoprirsi più forti, determinate, consapevoli e coscienti

Il Presidente della Commissione Pari Opportunità, Carmen Giancotti: "riflettere su problemi vecchi ma sempre terribilmente attuali".

Riceviamo e Pubblichiamo:

In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna, mi ritrovo ad essere Presidente della Commissione Pari Opportunità ed avverto la responsabilità di dover riflettere su problemi vecchi ma sempre terribilmente attuali. Si lotta da sempre per la parità tra uomo e donna. Parità di merito, parità di opportunità, parità di diritti. Eppure, ancora oggi le donne vengono discriminate, sul lavoro o nella vita sociale. Ancora oggi accade che donne a parità di mansione ricevano un salario più basso o incarichi meno qualificati di quanto meritino. Le donne durante questa fase di emergenza hanno dato un contributo decisivo in termini di cura e impegno per la comunità. Un anno di sacrifici, negazioni e difficoltà di cui le donne si sono fatte carico. La perdita dei posti di lavoro, la chiusura delle attività produttive, il mancato rinnovo dei contratti, hanno penalizzato in primis il mondo femminile. Questa pandemia ha cambiato sicuramente il mondo, ha cambiato il modo di lavorare, l’economia ma soprattutto ha cambiato le persone. Con l’emergenza Covid-19 abbiamo assistito ad un aumento esponenziale delle violenze domestiche, ma non vi è solo la brutalità fisica, la violenza psicologica è una violenza terribilmente diffusa che viene troppo spesso sottovalutata, non lascia lividi sul corpo ma profonde ferite nell’anima. Contrastare e prevenire la violenza sulle donne deve diventare una priorità, non basta però reprimere è necessario interrogarsi e promuovere il dialogo, la riflessione, acquisire consapevolezza, investire in energie morali, comunque non esimersi dall’adottare rimedi che prevedano l’assunzione di impegni anche di natura economica. Voglio concludere augurando che questo sia l’otto Marzo della rinascita e che insieme all’affermazione dei diritti negati si possa assistere alla definitiva uscita dalla pandemia e che perciò, dopo un anno di sacrifici e difficoltà che tanto duramente ci hanno messo alla prova, ci si possa riscoprire più forti e determinate, più consapevoli e coscienti di quello che è il nostro ruolo nella metà del mondo che ci appartiene.