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“Convinti del progetto politico di Forza Italia”

Scrivono gli ex coordinatori cittadini di Crotone e Rocca di Neto: "Quanto accaduto in questi giorni con la nostra revoca dalla carica di Coordinatori cittadini, nulla ha a che vedere con la condivisione o meno della Linea politica del partito"

Riceviamo e Pubblichiamo:

Siamo e rimaniamo profondamente convinti del progetto politico di Forza Italia, siamo, allo stesso tempo, consapevoli della base di democrazia che dovrebbe sottendere il lavoro del partito, democrazia che dovrebbe esplicarsi nel dialogo, nella discussione, nelle contrapposte visioni circa la definizione degli assetti organizzativi. Quanto accaduto in questi giorni con la nostra revoca dalla carica di Coordinatori cittadini, nulla ha a che vedere con la condivisione o meno della “Linea politica” del partito, in quanto i sottoscritti ne hanno sempre sposato esigenze e percorso. Quanto occorso è riferibile a mere problematiche organizzative e di funzionamento del partito, oltre che alle strategie per le future elezioni regionali; questo è bene sottolineare in quanto leggiamo nel comunicato con cui l’Onorevole Sergio Torromino ha formalizzato la nostra revoca, della nostra contrapposizione alla linea politica di Forza Italia. Nulla di più inverosimile e contrario alla realtà. I sottoscritti, così come gli altri coordinatori e militanti, hanno sempre fatto da sprone a che Forza Italia si desse un’organizzazione fondata sulla collegialità delle decisioni e su una condivisa analisi delle problematiche del territorio. Proprio al fine di concretizzare detti propositi, abbiamo, in tempi non sospetti, richiesto la nomina di un vicecoordinatore provinciale, che potesse meglio organizzare l’attività politica sul territorio. L’Onorevole Torromino, grazie al suo ruolo di parlamentare della Repubblica Italiana, ha indubbiamente molti impegni che gli precludevano e gli precludono questa fisica presenza ma, ciononostante, all’epoca il nostro sollecito non ha colto nel segno. Anche più recentemente ed in perfetta buona fede i sottoscritti hanno condiviso, insieme ad altri colleghi di partito, una richiesta di potenziamento organizzativo, richiesta che certamente non ci si aspettava conducesse all’ablazione del rapporto intercorso ed iniziato alla vigilia delle ultime elezioni amministrative della città capoluogo di provincia.

Quale può essere allora la spiegazione plausibile di quanto accaduto? Forse l’Onorevole Torromino ha in qualche modo ritenuto minacciato il suo ruolo? Un vero leader non teme il confronto, non si erge a despota, non mortifica le intelligenze delle persone da lui stesso coinvolte nel momento del bisogno elettorale, non si lascia andare ad un comportamento purtroppo inaccettabile e caratterizzato da un eccesso di personalismo e da una ridotta visione umana e politica. Le prime avvisaglie si erano già manifestate nelle recenti elezioni amministrative. A Crotone, sempre a causa della scarsa propensione alla condivisione dell’attuale gestione di Forza Italia, abbiamo più volte rischiato la rottura con le altre Forze di coalizione, generando quella debolezza iniziale che, probabilmente, è stata la causa della sconfitta elettorale al ballottaggio. A Rocca di Neto l’On. Torromino in qualità di commissario provinciale si è astenuto dal supportare il suo coordinatore cittadino di riferimento, a sostegno dell’unico candidato a sindaco di Centrodestra Alfonso Dattolo oggi Primo Cittadino, preferendo il silenzio con cui di fatto ha sostenuto invece la candidata sponsorizzata nell’occasione dagli “Sculchiani”.

Abbiamo assistito ed assistiamo ad un’azione disgregante del partito di FI crotonese, messa in atto da una persona che allo stato attuale non ha ottenuto una sola vittoria nelle competizioni politiche che lo hanno visto impegnato in prima persona, un uomo che non ha, al momento, ricevuto alcuna investitura popolare ma che, per ragioni di pura sorte, si trova ad occupare la poltrona che occupa…e che “dall’alto” della sua investitura ademocratica si comporta da despota. Ora il dubbio che sorge è: cosa ispira il commissario “nominato” del Partito Provinciale a tali comportamenti?… A nostro avviso tre sono le possibili ipotesi: la prima è che non abbia alcuna contezza della conduzione politica e gestione di un Partito; la seconda è che stia cercando di mettere in atto un piano di distruzione dello stesso Partito nell’intero Crotonese; la terza, ma non meno importante, è che sia fortemente condizionato dai suoi lungimiranti “consigliori”, i quali hanno, a loro volta, obiettivi diversi da quello di fare squadra e lavorare per il proprio territorio. Non sappiamo quale sia al momento la peggiore delle tre ipotesi, ma ci auguriamo che vi sia un ravvedimento da parte dell’attore principale, prima di imboccare definitivamente la strada del non ritorno politico. Non viviamo di politica, abbiamo lavorato sempre e continueremo a farlo, non agivamo per interesse proprio, ma per interesse comune di partito. Visto quanto successo non possiamo che dirci gravemente offesi per il trattamento riservatoci dall’Onorevole Sergio Torromino. Al contrario siamo lieti dei numerosi attestati di stima ricevuti, su tutti quello dell’Avv. Antonio Manica – Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Crotone ed a nostra volta manifestiamo la nostra vicinanza agli altri coordinatori e membri del coordinamento provinciale dimessisi nei giorni scorsi: Gino Carvelli, Vincenzo Corea e Santino Vizza, con i quali continueremo a lavorare in Forza Italia e per Forza Italia.