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Procopio: finisca il tempo del “addossare le colpe agli altri”

"Chiedo al sindaco Voce e alla sua giunta, così come chiesi al sindaco Pugliese e alla sua giunta di attivare tutti i canali e i contatti politici e burocratici per mettere la parola fine alla questione Corte dei Conti".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Ormai è un continuo che si ripete giornalmente. Corte dei conti, Regione Calabria, TAR. Ministeri, Ordine degli ingegneri, Ordine degli architetti, Ordine dei geometri; e in più tanti cittadini che ogni giorno si lamentano del sindaco Voce e della sua giunta. Ritengo che a questo punto è ora che si metta mano alle cose da fare e da programmare e la si smetta di continuare con gli annunci e i proclami. Il tempo di addossare le colpe a quelli di prima è finito. Anche perché quelli di prima sono quelli di adesso e mi riferisco ad alcuni assessori e consiglieri della sua giunta che hanno rivestito ruoli nella giunta Vallone e lunghe frequentazioni con il Partito democratico che, detto per inciso, non è una colpa. Chiedo al sindaco Voce e alla sua giunta, così come chiesi al sindaco Pugliese e alla sua giunta Pugliese, e alla sua maggioranza di attivare tutti i canali e i contatti politici e burocratici ad ogni livello e in tutte le sedi politiche per mettere la parola fine alla questione Corte dei Conti che non si può più pensare di risolvere con le letterine e le richieste di informazioni. Non si può pensare di risolvere i problemi, com’ è successo in data 07 luglio 2021, cercando di sapere come e se utilizzare i fondi delle royalties. Non è più tollerabile e non è più ammissibile e non lo dico io, lo dice la corte dei conti nella risposta del 19 luglio 2021. Questo modo di procedere è stato il modo di procedere di quelli di prima. E il risultato è quello che tutti noi crotonesi sappiamo. Un comune che non può spendere altre risorse che quelle vincolate. Mi attengo ai fatti. Secondo il mio modesto parere, che poi è lo stesso che ha espresso la corte dei conti, bisogna agire sulla riscossione in modo che si recuperi il pregresso, si stanino gli evasori, e tutto questo senza perdere ulteriore tempo in modo che sia possibile sanare questa situazione che si trascina da decenni. E soprattutto bisogna che il Comune proponga azioni concrete sulla questione debitoria, in particolare sulla mole di debiti fuori bilancio che non sono solo le sentenze di esproprio ma anche le questioni dei sinistri stradali e dei lavori che si portano a termine anche quelli di manutenzione ordinaria che diventano debiti fuori bilanci. Una prassi odiosa che perdura da decenni. E questo non lo dico solo io lo dice anche la Corte dei Conti nella risposta del 19.07.2021. Ma detto ciò voglio finire la mia riflessione informando il sindaco Voce e il suo assessore al bilancio che una cosa è il bilancio di esercizio e un’altra cosa è la spesa dell’ente. Una spesa che ogni anno sta diventando sempre più irrilevante per ovvi motivi tra i quali l’impoverimento di quanti prima stavano un po’ meglio, il degrado del territorio che provoca più disservizi e quindi maggiori responsabilità anche amministrative che vanno ad aumentare la spesa dell’ente. Ora è il tempo di fare, di programmare, di proporre e di agire, il resto, le accuse agli altri a quelli di prima che poi, per alcun aspetti sono quelli di adesso, non mi emozionano e non mi tranquillizzano ma quel che è peggio non emozionano e non fanno stare tranquilli i cittadini crotonesi. Sveglia, il tempo della siesta è finito da un pezzo, non solo per il sindaco e la giunta ma per tutti, nessuno escluso. Tutto questo chiaramente sul piano politico e amministrativo.

Giovanni Procopio
già consigliere comunale

P.S. Notizia dell’ultima ora. Il sindaco Abramo ha preannunciato una class action , un azione comune, di tutti i sindaci calabresi per una non corretta applicazione del federalismo fiscale che ha comportato minori trasferimenti statali. Per Catanzaro 4.000.000. di euro in meno solo nel 2021. Anche questa un ulteriore tegola per il comune di Crotone che non solo ha la spesa corrente bloccata ma ha ricevuto e riceverà minori trasferimenti statali. Una tempesta perfetta.

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