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Lentini: “Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche”

"Un sistema politico come quello crotonese sbrindellato e a pezzi che recupera un protagonista come il Partito Democratico è sempre una buona notizia".

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Un sistema politico come quello crotonese sbrindellato e a pezzi che recupera un protagonista come il Partito Democratico è sempre una buona notizia. E nel mio caso non sarà una reprimenda con evocazioni familiari, come avvenuto da parte di cinque sigle nazionali, nonostante il nervo scoperto fosse stato realmente toccato. È ovvio però che i problemi che affliggono la nostra area territoriale non possono essere vissuti per fatti singoli, peraltro ognuno conseguenza delle esperienze di Governo precedenti. È quello che insieme agli amici Cosentino e Critelli ripetiamo da lungo tempo. La condizione della società aeroportuale calabrese  non è il frutto dell’azione di Governo del presidente Occhiuto e, probabilmente, neppure dell’ex  presidente Mario Oliverio che pure ne volle fortemente la costituzione. È di questa legislatura regionale invece, e grazie alla determinazione del presidente  Occhiuto, il ritorno ad una maggioranza del capitale sociale di Sacal in mano pubblica rispetto alla quale le nostre Istituzioni potranno svolgere un ruolo decisivo rispetto al principio che le Città e le Province, sedi di Scalo aeroportuale, non possono essere tenute fuori dagli organismi decisori , la qual cosa non impedisce, e non dovrà impedire,  di cominciare a pensare ad una fuoriuscita dello scalo aeroportuale crotonese da Sacal  .         Ma insieme a Sacal  bisognerà orientare le nostre attenzioni verso una moltitudine di questioni allo stato sollevate in solitudine fra il disinteresse generale. Quanto alle tratte è una scelta delle compagnie aeree in minima parte condizionata dalla Società di gestione dei servizi che, tra l’altro, in questa fase è un ibrido.  Si pone, invece, un ragionamento di area vasta nella quale dovremmo rapidamente attestarci come sistema politico. Forse che occuparsi dell’Autorità di Sistema Portuale dei mari Tirreno Meridionale e Jonio , e di riflesso del porto di Crotone è meno importante? Ci vorrebbero , quelli dell’autorità portuale ,come esclusivo approdo turistico e di rappresentanza. È d’accordo il PD ? Il Comune di Crotone  sembrerebbe di sì! Ed anche in questo caso nulla e nessuno impedisce , e non dovrà impedire,  di cominciare a pensare ad una fuoriuscita del porto di Crotone , e di Corigliano , dall’autorità portuale tirreno-centrica, Possibile che non si sia ancora capito che ciò che era ed è piccolo e marginale (Provincia di Crotone e area Jonica cosentina ) se non prova a farsi grande e a sommarsi è destinato all’irrilevanza ? Bene allora parlare di area vasta e di prospettiva comune fra le Comunità e i territori di Crotone e Corigliano-Rossano. Non meno importante, ma anzi propedeutica la conurbazione fra le sei Comunità contigue di  Crotone, Isola Capo Rizzuto,  Cutro Scandale , Rocca di Neto e Strongoli. Così come la creazione dell’altra area urbana di Cirò Marina, Melissa, Cirò e Crucoli per dare vita ad un sistema integrato delle diverse attività economico finanziarie per uno sviluppo poliedrico e non monotematico e, perciò stesso, asfittico dei nostri territori.  E fra le altre cose è inevitabile, nel breve periodo, riflettere sul fatto che non possiamo immaginare di eleggere il Consiglio Regionale nell’area Centro e i Parlamentari nel collegio medio-alto Jonio, cioè da tutt’altra parte. Questi sono temi stringenti che io e gli amici Cosentino e Critelli poniamo da tempo e sui quali, per ovvie ragioni, siamo disponibili al confronto senza rete o pregiudizi di appartenenza giacché l’intero sistema politico crotonese, per come prefigurato, al momento non ci interessa. Il tavolo inter-istituzionale regionale era ed è la nostra ipotesi per decidere se andare verso le tre aree vaste oltre l’area metropolitana oppure per ridisegnare una Calabria delle autonomie con cinque Province : Cosenza , Corigliano/Rossano, Crotone,  Catanzaro , Vibo Valentia,  Gioia Tauro e l’area metropolitana di Reggio Calabria. Ad oggi , purtroppo, non sento e non leggo nulla , tranne un alternarsi di parolai e chiacchieroni “disposti a vendere i gioielli , e in alcuni casi anche le cianfrusaglie, di famiglia” pur di continuare a dispensare “parole in libertà” e “chiacchiere a volontà”.
Giovanni Lentini

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