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Barbuto: alcune necessarie precisazioni sui fondi per gli alluvionati del 2020 nel crotonese

Elisabetta barbuto risponde al primo cittadino.

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Eviterò da subito, lo dico chiaramente, di soffermarmi sul linguaggio e sui toni utilizzati nella risposta dal nostro primo cittadino. Personalmente credo si commentino da soli e non siano consoni ad una istituzione anche se animati dall’intenzione di difendere l’operato dell’Amministrazione che presiede. Ma ognuno ha il proprio stile e, sinceramente, pali e frasche non rientrano nel mio senza contare che sono abituata, non da ieri, a lavorare, parlare e scrivere su dati di fatto oggettivi e documentati. Nello specifico con carteggio epistolare intercorso con la Protezione civile nazionale ed interlocuzioni con la Protezione civile regionale oltre che con i rappresentanti del Comitato alluvionati 2020 che, a loro volta, sono in possesso di un carteggio ben documentato su tutti i vari passaggi fin qui effettuati.

Allora torniamo al tema. L’alluvione del 2020. E lo facciamo con due semplicissime considerazioni. La prima riguarda l’affermazione del Sindaco in merito ai presunti ritardi del Governo. I fondi stanziati dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 12 febbraio 2021 –  in cui venne dichiarato lo stato d’emergenza – pari a otto milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali sono stati già trasferiti in contabilità speciale dal Commissario Delegato, Presidente della Regione Calabria. A seguito della individuazione dei fabbisogni ulteriori da parte del citato Commissario Delegato, il predetto importo è stato integrato di tre milioni e 140mila euro, con delibera del Consiglio dei Ministri del 15 febbraio 2022, per far fronte alle esigenze di sostegno ai privati ed alle attività economiche e produttive. Tale somma, alla data dell’8 aprile 2022, era in corso di trasferimento sulla contabilità speciale del Commissario, sempre Presidente della Regione Calabria, nella misura del 50%, mentre il restante 50% sarà trasferito una volta acquisita l’attestazione dello stato di attuazione degli interventi finanziati.
Dunque, nessuna omissione e/o ritardo può essere attribuita al Governo. Semmai è importante la celerità con la quale il Comune dovrà concludere la valutazione e la correzione di eventuali errori materiali nella compilazione delle richieste delle varie istanze già presentate, istruite e, ribadisco, già trasmesse dal Comune alla regione Calabria nel luglio del 2021. D’altronde lo stesso Sindaco, nel corso di una trasmissione televisiva del febbraio del 2021, sosteneva che il Comune avesse già fatto tutto quanto competeva all’Amministrazione. Ed in effetti lo aveva fatto perché altrimenti la Regione non sarebbe stata in grado di trasmettere il fabbisogno ulteriore riservato a privati e attività economiche e produttive. La seconda considerazione, invece, riguarda i fondi che i cittadini crotonesi hanno versato per contribuire ad iniziare a dare un ristoro, nell’immediato, a tutti coloro che avevano riportato dei danni dagli eventi alluvionali e del quale non si hanno più notizie dall’epoca della raccolta dei fondi. Ed è una considerazione lapidaria, anzi una non considerazione, visto che non ho avuto risposta sul punto. Ma attendo fiduciosa.
Non credo di dover aggiungere altro se non che ogni legittimo intervento sull’operato dell’Amministrazione, nel frangente quello della sottoscritta, ma anche da parte di ogni singolo cittadino, dovrebbe essere sempre recepito ed accolto non già come un delitto di lesa maestà bensì, esclusivamente, come un contributo ed uno stimolo a fare sempre meglio nell’interesse della città e dei cittadini. Si chiama diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, certo purché resti nell’ambito della reciproca correttezza, ed è l’essenza della democrazia.

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