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Ennesimo successo di pubblico per Gianluca Facente

A Santa Severina, lo scrittore crotonese, per la rassegna “L’autunno letterario nel Borgo della Lettura”.

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Un successo. Niente di più, niente di meno di quanto ci si sarebbe potuto attendere dalla performance di Gianluca Facente a Santa Severina. Nello splendido scenario del Castello del borgo crotonese, lo scrittore, poeta e divulgatore, lo scorso venerdì, ha preso parte alla rassegna “L’autunno letterario nel Borgo della Lettura”, l’evento organizzato dal Rotary Club di Santa Severina, da altre associazioni del territorio e patrocinato da “La BCC del Crotonese”. In una sala più che gremita, molta la gente che è dovuta rimanere in piedi, Facente ancora una volta si è dimostrato in grandissima forma, presentando ed esponendo idee e concetti, con la sua tipica vivacità. Presenti al tavolo la consigliera comunale Mariangela Arabia, il professore Cesare Lamanna che ha moderato l’incontro e il presidente del Rotary Club di Santa Severina Bruno Cortese.
L’incontro aveva sì al centro “Faillo il Pitionico”, ma lo scrittore non si è fermato a questo. Partendo dal romanzo si è passati alle tante altre sfaccettature che ruotano attorno a “Faillo”: tradizione storica, culturale e religiosa, di un mondo che, se a volte ci sembra particolarmente distante, diviene, in queste occasioni, vicino e comprensibile per noi “moderni”. Un viaggio lungo più di 2000 anni, che ha toccato capisaldi della tradizione greca come Esiodo ed Omero, per arrivare al fulcro di tutto che si può racchiudere in due semplici parole: identità ed unità.
Da anni, Gianluca Facente si pone in prima linea, per portare avanti quella che è la tradizione storica della nostra terra, raccontando quanto la “memoria” possa continuare ad insegnare tanto. Fare questo attraverso la “narrazione” e la “scrittura”, dimostra, il potere che un buon libro possiede, soprattutto per chi è disposto ad accoglierlo e ad accettare la provocazione che questo gli pone; sfidando quella pigrizia intellettuale che oggi, troppo spesso affligge la nostra società. Sfida che in questo caso, è quella di partire da una figura, un eroe, un personaggio per tanti anni dimenticato e sconosciuto per molti, per entrare in un mondo per certi versi arcaico, ma che mantiene una sua intrinseca modernità; a dimostrazione che nonostante il passare delle epoche e delle culture, la nobiltà dell’essere umano tenda sempre al bene ed all’edificazione comune.
Al di là della presenza degli adulti, importante è stata la risposta data dai più giovani. Era presente all’incontro, infatti, una rappresentanza degli alunni del Liceo Classico “D. Borrelli”, che ha partecipato attivamente alla presentazione, dimostrando, se c’è ne fosse ancora bisogno, che sono spesso le nuove generazioni a fungere da traino di una comunità.
Ma ancora; se ci fossero dubi, il successo della serata è stato dimostrato da un gesto particolare, (per certi versi veniale mi si potrebbe contestare), ma che, ritengo, di grande importanza.
Nei giorni che hanno preceduto la serata, molte sono state le copie del romanzo ordinate; a dimostrazione, che il vasto pubblico presente, fosse mosso da quella sacra curiosità di conoscere. Secondariamente, questo gesto ha sottolineato, ancora una volta, che il borgo di Santa Severina, continua ad essere uno dei fulcri intellettualmente più avanzati del territorio crotonese. E questo va riconosciuto, per evidenziare il grande sforzo dalle tante associazioni presenti sul territorio, che da anni lavorano incessantemente in questa direzione. Vanno fatti poi i complimenti a chi ha organizzato questo ampio cartellone che ha visto, tra i tanti, il Collettivo Lou Palanca, con il libro “Ti ho vista che ridevi”; e che vedrà, il prossimo 19 Novembre, la presenza dello scrittore Iginio Carvelli che proporrà un lavoro che avrà per protagoniste le donne calabresi: “Sentieri femminili di Calabria”.

Ormai sono in giro da un bel po’ a presentare le mie opere e l’aspettativa vedo che cresce ad ogni incontro e cresce anche il pubblico – ha affermato Gianluca Facente – Dovrei essere abituato a tutto questo, ma invece è un’emozione sempre forte. Venerdì è stato stupendo per l’organizzazione, che è stata splendida e perfetta, ma anche per il calore della gente. Mi sono reso conto dalle domande e dalle loro considerazioni – ha aggiunto lo scrittore – che gli amici di Santa Severina abbiano colto e saputo apprezzare il mio intento e il mio sforzo per la valorizzazione dell’aspetto storico culturale dei nostri territori. Mi hanno posto in una dimensione, che non è solo quella di autore di Faillo, ma come una sorta di portabandiera del territorio e per questo li ringrazio.

Esemplificativo del lavoro svolto da Gianluca, infine, è stata la targa donata al termine dell’incontro che riporta la dicitura: “A Gianluca Facente portavoce di una cultura millenaria, il merito di dare costantemente lustro alla città pitagorica e di aver restituito alla storia, con la sua penna un Eroe perso nell’oblio dei secoli: Faillo di Kroton”.
Il lavoro di Gianluca Facente, ovviamente non si ferma qui. Nei prossimi giorni le opere dello scrittore riprenderanno ad essere presentate nelle scuole. Nello specifico, sarà ospite dell’I.C. Rosmini e del Liceo Classico Pitagora.

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