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L’usura cresce all’ombra del COVID

Il bilancio dell' IV Giornata della Legalità di Confcommercio

Si è svolta oggi in diretta streaming l’ottava edizione della giornata della legalità di Confcommercio. I risultati dell’Ufficio Studi sono allarmanti: il Covid ha negativamente impattato sull’economia e sulle imprese, travolgendole e facendole sprofondare in una situazione disperata. Confcommercio, sia a livello nazionale che locale, ha più volte fatto presente alle istituzioni la gravissima situazione che si è venuta a determinare, chiedendo a gran voce sostegni e ristori più adeguati, soprattutto per il settore dei servizi, che più di ogni altro ha pagato dazio all’emergenza coronavirus. Il bilancio è estremamente preoccupante: sono circa 300mila imprese che rischiano di chiudere i battenti in modo definitivo. La perdita quasi totale di fatturato e la conseguente crisi di liquidità, unitamente alle complicanze burocratiche tristemente note, in una situazione così eccezionale hanno dato il colpo di grazia alle imprese. A ciò si aggiunge, purtroppo, un elemento ulteriore: il fenomeno l’usura, cui è stata dedicata l’ottava edizione di “Legalità, ci piace!”, la giornata nazionale di Confcommercio dedicata alla legalità alla quale ha partecipato.

Confcommercio Calabria Centrale Crotone da anni partecipa attivamente alla giornata della legalità, essendo il tema dell’usura molto sentito nel territorio – commenta Giovanni Ferrarelli, Direttore di Confcommercio Calabria Centrale Crotone- è importante tenere alta la guardia sul tema della sicurezza e della legalità, perché entrambe sono una precondizione di normalità per le nostre imprese”.
Le nostre imprese hanno bisogno di sostegni concreti che stiamo chiedendo alle Istituzioni sin dall’inizio della pandemia, con proposte puntuali nelle misure di sostegno e di messa in sicurezza, a dimostrazione che una rappresentanza d’impresa responsabile e che si muove nel perimetro della legalità e della civiltà, dando voce al tempo stesso alla disperazione delle imprese, può fare la differenza”.
“Moratorie creditizie ampie ed inclusive, sospensione e rateizzazione degli impegni fiscali e possibilità più ampie di accesso al credito: sono queste le necessità degli operatori economici del territorio soprattutto per non dover essere costrette, al fine di reperire la liquidità necessaria a fronteggiare le spese esistenti, al tranello dell’usura” continua Ferrarelli, che aggiunge “nella nostra provincia, il tessuto imprenditoriale più fragile paga un prezzo più alto per questo fenomeno illegale, ed è per questo che dobbiamo farci carico delle necessità delle nostre imprese e far sentire loro la nostra vicinanza

Nel corso dell’ottava edizione della giornata della legalità, durante la diretta streaming nazionale, il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, ha presentato un’analisi sugli effetti dell’usura al tempo del Covid per le imprese e la percezione che le stesse imprese hanno del fenomeno, rilevando che rispetto al 2019 è più che raddoppiata la quota di imprenditori che ritiene aumentato il problema (27% contro il 12,7%), e sono a immediato e grave rischio usura circa quarantamila imprese del commercio, della ristorazione e dell’alloggio. Inoltre è emerso che la pandemia ha ulteriormente aumentato il divario tra Nord e Sud del paese, risultando il meridione più colpito dal fenomeno dell’usura e più restio alla denuncia, dal momento che il 94% degli intervistati ha dichiarato di non denunciare per paura idi ritorsioni.

Dobbiamo agire subito per arginare il fenomeno dell’usura perché senza fatturato, senza liquidità, senza credito, e con i costi da pagare è facile capire quanti imprenditori rischiano di essere facili prede per la criminalità organizzata. Come emerge dai nostri dati, infatti, sono proprio le imprese del commercio, della ristorazione e dell’alloggio ad essere maggiormente esposte al rischio ed è per questo motivo che dobbiamo garantire loro di operare in condizioni di sicurezza e con la fiducia della presenza delle istituzioni”