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Ripartire dai quartieri

Mobilità, coesione sociale e servizi, alla base per "una Città più grande e normale".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Ufficializzata la data delle prossime consultazioni amministrative ed in attesa di conoscere gli schieramenti che si contenderanno la guida della Città di Crotone per i prossimi cinque anni, occorre riportare le diverse emergenze al centro di un dibattito di merito troppo spesso caratterizzato dal risentimento.

È questa, un’abitudine a cui dobbiamo sottrarci rapidamente, prima che le tante incompiute recidano il filo di speranza e di fiducia che lega la nostra comunità alle Istituzioni ed alle rappresentanze locali.

Tutte.

La prossima legislatura rappresenterà un pesante banco di prova, soprattutto per chi si affaccia, neofita, ai processi politici e di amministrazione pubblica, aggravati da una macchina burocratica lenta e da una capacità di spesa paralizzata e deficitaria, impossibilitata a spaziare oltre lo stretto necessario, per una inequivocabile responsabilità politica delle ultime amministrazioni Comunali.

Di certo, non per effetto di un destino avverso ed immodificabile. 

La crescita del Capoluogo di Provincia passa dalla realizzazione di tutte quelle condizioni che rendono Crotone una città attrattiva e vivace e ciò, non può prescindere dalla riqualificazione e valorizzazione dei luoghi della quotidianità.

Mi riferisco ai tanti quartieri del nostro territorio, periferici o resi tale da progetti parziali, in cui insistono migliaia di famiglie Crotonesi.

Frazioni popolose come Poggio Pudano, Trafinello, San Giorgio, Farina o fondo Maiorano, piuttosto che Gabella, Margherita o il quartiere storico di Fondo Gesù, interessati da piccole attività di manutenzione sporadiche, ma mai oggetto di veri piani di recupero e di riqualificazione, volti a migliorare i servizi per le famiglie.

Occorre ripensare queste nuove aree come luoghi del vivere quotidiano, in grado di sviluppare una propria identità, pianificati secondo le moderne strategie urbanistiche.

Un nuovo modo di intendere la vita nei quartieri secondo tre direttrici principali: connessione, vivibilità e condivisione, nel pieno rispetto degli obiettivi individuati dal Quadro Finanziario Pluriennale Europeo 2021/2027, rilanciato dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dal Presidente del Parlamento Europeo On. Sassoli, a margine del Consiglio Europeo tenutosi il 19 Giugno u.s.

Sostenere la mobilità e i collegamenti con il centro cittadino, riprogrammando il servizio pubblico dei trasporti e realizzando nuovi itinerari pedonali e ciclabili, con la realizzazione di aree di attesa opportunamente attrezzate e stazioni di condivisione della bici (bike-sharing).

Favorire la vivibilità realizzando opere di servizi e sotto-servizi essenziali e mancanti, quali rete fognaria e raccolta delle acque piovane, raccolta dei rifiuti efficiente e costante, isole ecologiche dislocate e facilmente raggiungibili, videosorveglianza e rete a banda larga per una maggiore connettività.

Investire, infine, nella coesione sociale e nella coesistenza tra diverse generazioni, attraverso la realizzazione di spazi di condivisione fra gli abitanti del quartiere, come luoghi di cultura, aree sport e benessere, orti urbani e spazi verdi da affidare ai cittadini.

Favorire la nascita dei “Forum civici” – tavoli tematici di confronto permanenti – con le associazioni di categoria, gli ordini professioni e la rappresentanza politica a sostegno delle attività amministrative e di progetti futuri. 

Stipulare un” nuovo patto sociale” per rilanciare il progetto della Crotone 4.0 che guardi con spirito di condivisione e inclusivo ai territori limitrofi, in una visione comune di rilancio del servizio pubblico locale e di superamento delle tante emergenze.

Una Città più grande e normale.

L’altra Crotone.

Alessio Critelli

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