Quantcast

Foibe: due monumenti per il ricordo

Cavallo: "Impegno ammirevole. Serve interrogarsi sul significato dei monumenti e delle celebrazioni".

Più informazioni su

Riceviamo e Pubblichiamo:

In questi ultimi mesi, a Crotone, si è verificato qualcosa di inusuale. Non ricordo, infatti, di un precedente e pubblico dibattito, portato in Consiglio Comunale, sull’opportunità di collocare due statue, entrambe donate a ricordo del sacrificio di migliaia di italiani che furono massacrati nelle foibe e dei nostri soldati deportati dopo l’otto settembre; triste episodio di pulizia etnica eseguito dai Comunisti di Tito nella totale indifferenza degli Alleati e della stessa nostra Patria. Neanche dei cosiddetti IMI (internati militari italiani), avevo mai sentito parlare se non appunto di recente, durante lo svolgimento dei lavori della Commissione cultura, eppure non furono pochi i crotonesi che vissero tale disgrazia, così come non sono poche nella nostra Città le famiglie che discendono da istriani e dalmati che, a causa degli eccidi perpetrati dai Comunisti Jugoslavi, furono costretti a lasciare un pezzo d’Italia e vennero a stabilirsi in Calabria. Senza la storia non saremmo nulla ma per non perderla va ricordata anche attraverso atti concreti ed è per questo che mi fa piacere che la Commissione Cultura, presieduta dall’Avv. Fabrizio Meo, sta lavorando per avere contezza del numero e dei nomi di questi eroi dimenticati, nostri concittadini.

Mi auguro che tutto questo non stia avvenendo per caso e che in risposta all’impegno ammirevole portato avanti dalla quarta Commissione consiliare cultura, di cui faccio parte, vi sia un atteggiamento diverso da parte dell’Amministrazione ed anche una presa di coscienza da parte della società civile che non può continuare ad ignorare, ad esempio, lo scempio dei nostri monumenti eretti a celebrazione di nostri concittadini caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale, abbandonati totalmente al degrado. Sarebbe, inoltre, opportuno interrogarsi sul significato dei monumenti e delle celebrazioni; mi auguro, infatti, che il prossimo 10 febbraio, Giorno del Ricordo dei massacri delle Foibe, sia una data nella quale il Sindaco, il Consiglio e la Giunta siano presenti insieme per una solenne e partecipata celebrazione in onore delle vittime e soprattutto auspico che sia un giorno nel quale la riflessione su tale tragedia possa essere portata nelle scuole ed anche all’attenzione di pubblici dibattiti, al di là dei furori ideologici e delle interpretazioni partigiane. Credo perciò che debba ancora essere fatto uno sforzo ulteriore e sono certa che il lavoro di noi Consiglieri nella preposta Commissione, che ha tra le sue deleghe la cultura e la pubblica istruzione, andrà decisamente in questa direzione.

Più informazioni su