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Il personale è stanco di attese non supportate dai fatti

Questo è quanto è emerso dall’ultima riunione della rappresentanza sindacale dell’ente.

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Questo è quanto è emerso dall’ultima riunione della rappresentanza sindacale dell’ente. Stiamo assistendo all’inesorabile declino della macchina amministrativa, causato da criticità organizzative e gestionali ben note a tutti ma che, a quanto sembra, questa amministrazione non intende affrontare con serietà e adeguata competenza. Dopo un lunga serie di incontri, nelle quali la RSU e i dipendenti tutti hanno reso la massima disponibilità nel concedere tempo a questa amministrazione per studiare, conoscere, affrontare e risolvere annose questioni che si trascinano da tempo, ad oggi nessun risultato. Tutto fermo. Bisogna attendere ad oltranza, ma ci chiediamo: chi e che cosa? Oggi la RSU ritiene imprescindibile e doveroso esprimere, senza mezzi termini, il proprio disappunto per il disinteresse e l’incapacità che questa amministrazione sta dimostrando, nel non riuscire a portare a termine adempimenti di carattere gestionale relativi a CCDI già stipulati e sottoscritti negli anni 2019 e 2020, ci riferiamo a produttività generale 2019 e 2020, mancata consegna delle schede di valutazione della performance 2020, mancato pagamento dello straordinario al personale impegnato come protezione civile negli eventi alluvionali di novembre 2020, ridistribuzione delle risorse disponibili al finanziamento dell’indennità delle particolari responsabilità 2020 secondo un criterio difforme rispetto a quanto pattuito nel CCDI e in contrasto con i criteri di meritocrazia, penalizzando i colleghi che per un anno si sono assunti responsabilità non indifferenti, ecc. Il 2021 invece è tutto un noviziato, mancata costituzione del fondo delle risorse decentrate, mancata redazione e presentazione del piano della performance, mancata attribuzione delle specifiche e particolari responsabilità ai dipendenti, mancata attribuzione delle posizioni organizzative ai servizi, a seguito del nuovo riassetto organizzativo e del relativo funzionigramma, ci fermiamo qui ma se ne potrebbe parlare a iosa. A seguito dei pensionamenti, negli ultimi 5 anni abbiamo perso circa 130 unità lavorative, questo ha comportato e comporta tutt’oggi un sovraccarico di lavoro che, nella praticità non trova riscontro nelle giuste remunerazioni, per dirne una, i dipendenti non percepiscono buoni pasto da gennaio 2021. Alcuni servizi, come i demografici, l’ufficio casa, la polizia municipale, i servizi cimiteriali sono sull’orlo del collasso a causa di mancanza di personale e soprattutto di organizzazione del personale. Infine e non per importanza la questione sicurezza sui luoghi di lavoro, con gli uffici “intasati” di personale e stipati in camere assolutamente non adeguate alle norme anti Covid-19. Ascensori e climatizzatori in uffici decentrati che non funzionano da oltre 5 anni, ecc. Per non parlare degli atti di liquidazione illegittimi che vanno a gravare sulle risorse della produttività generale dei dipendenti. Chi garantisce sulla legittimità degli atti? In tutto questo, il ruolo del segretario generale? Continuiamo a reiterare le nostre posizioni in contrapposizione alle scelte dell’Amministrazione comunale, sempre più refrattaria al confronto e superficialmente impegnata ad assumere decisioni senza il minimo coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori. Pertanto, in assenza, entro 15 giorni, di segnali rivolti alla risoluzione delle problematiche di cui al presente documento, la RSU, intraprenderà ogni azione a tutela e salvaguardia dei dipendenti.

 

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