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Troppo presto per vedere qualcosa di diverso?

Serse Cosmi assiste ad una gara mai in bilico, nemmeno sul pari: 5 goal presi e vecchie considerazioni anche sul modulo. L'Atalanta vince 5 a 1 e potevano essere di più.

Procolo Guida

Inutile sottolineare che il ritorno di Cosmi in Serie A è una notizia non solo per Crotone, Gian Piero Gasperini che di Crotone ne sà, disegna la compagine orobica con un 3-4-2-1 nel quale sono Palomino, Romero e Djimsiti a formare il pacchetto difensivo davanti a Sportiello. A centrocampo ed in attacco (dove i problemi sono stati “assortiti” dalla squalifica di De Roon, Maehle e Gosens si sistemano sugli esterni, mentre in mediana c’è Pessina con Freuler; avanti Muriel agirà da unica punta con Malinovskyi e Ilicic a supporto. Serse Cosmi, all’esordio sulla panchina del Crotone che era di Stroppa, si affida (anche lui) alla difesa a tre: davanti a Cordaz, sono Magallan, Luperto e Golemic a comporre il terzetto di difesa, Pereira e Reca sono chiamati a presidiare gli esterni, mentre Zanellato ed Eduardo formano il duo di mediana con Messias che potrebbe agire alle spalle di Simy e Riviere.

Nei primi 10 minuti il Crotone si porta a tabellino solo per il primo cartellino giallo della partita che è per Magallan, dopo un’entrata in ritardo su Malinovskyi. Il copione è infatti con il presumibile ritmo alto della Dea, gli ospiti si barricano in difesa. Appena partecipa anche Ilicic allo spartito, arriva anche il goal: sul cross elegantissimo del fuoriclasse nerazzurro, di incredibile c’è l’ottavo siggillo di Gosens di testa. Non c’è proprio alcun break rossoblu: prima è Muriel che spreca sul dischetto solo di fronte a Cordaz (sempre su assist delizioso di Ilicic) e Gasperini che si arrabbia come una iena appena i suoi provano solo a distrarsi e sembra, anche qua, uno stregone: c’è un malinteso fra Freuler e Romero, ne approfitta Simy che scatta in velocità a solo davanti a Sportiello lo beffa con un tocco morbido. Riparte la mole di gioco bergamasca ma ora il Crotone è più sporco ed efficace almeno ad evitare grandissime occasioni dei padroni di casa che si innervosiscono e commettono un altro errore quasi fatale su cui non riesce ad approfittarne Messias che scatta in contropiede, arriva davanti a Sportiello ma non riesce a saltarlo. Al 37′ Ilicic, dal limite, rientra sul sinistro e calcia sul secondo palo con la palla che va alta sopra la traversa mentre al 39′ è Malinovskyi a non trovare la porta ed a confermare al 41′ la supremazia totale dei ragazzi di Gasperini che contano e cantano la fiera delle occasioni perdute con Cordaz che respinge su Muriel altri due minuti dopo che subito dopo vede Malinovskyi divorarsi un goal di testa a porta vuota. Finisce in pari il primo tempo solo per i tanti errori bergamaschi compreso quello che ha permesso a Simy di arrivare a quota 9.

Si riparte con lo stesso copione del primo tempo nonostante l’ingresso di Rispoli per Reca, ed arrivano infatti due goal in 5 minuti: al 48′ è Palomino che calcia di prima e insacca alla sinistra di Cordaz un bel corner di Djimsiti che aveva stretto i denti nonostante la botta del primo tempo al setto nasale, e meno di tre minuti dopo un pallone in profondità di Ilicic trova Golemic che sbaglia l’intervento e regala palla a Muriel che solo davanti a Cordaz insacca facilmente. Nemmeno il tempo che Serse Cosmi possa conoscere anche Cuomo messo al posto di Magallan ed arriva il poker prima del 60’: Muriel serve Ilicic al limite, palla sul sinistro e tiro a giro all’angolo, Cordaz non può nulla. Inizia il festival dei cambi e del ritmo meno forsennato da parte dei padroni di casa, campo e gioco. Cordaz fa qualche altro intervento (quello al 76’ su punizione di Ilicic è prodigioso) e per il resto è gara poco interessante se non per l’inserimento di Marrone per Eduardo e giocare anche a 4 dietro per un po impiegando comunque tutti e tre gli slot di sostituzione… Ma ci sono gli ultimi 10 minuti (e più) finali che vi raccontiamo in pillole (nerazzurre ovviamente): prima una clamorosa traversa di Zapata;  poi, sempre il colombiano, serve Miranchuk al limite, il russo fa partire da fermo un gran tiro di sinistro che colpisce il legno e finisce in rete;  infine la conclusione a giro di Ilicic dalla sua zolla al limite dell’area. Palla alta sopra la traversa. Se, poi, la curiosità, invece, era vedere come un motivatore potesse scuotere un gruppo che in società si è convinti possa essere alla pari delle altre, c’è tempo per decidere; e magari col recupero di qualche recuperabile, si potrà costruire un nuovo progetto. Comunque è ancora serie A, e finchè lo sarà è giusto onorare al meglio la stagione ed il prestigio. All’Atalanta vanno davvero per l’ennesima volta i complimenti!

ATALANTA   5   (Gosens al 12′, Palomino al 48’, Muriel al 50’, Ilicic al 58’, Miranchuk all’84’)

CROTONE     1   (Simy al 23′)

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Palomino, Romero (dal 69’ Caldara), Djimsiti; Maehle, Pessina, Freuler (dal 63’ Pasalic), Gosens (dall’86’ Ghislandi); Ilicic, Malinovskyi (dal 63’ Miranchuk); Muriel (dal 69’ Zapata).

All. Gasperini

Crotone (3-4-1-2): Cordaz; Magallan (amm. al 7′, Cuomo dal 52’), Luperto, Golemic; Pereira, Zanellato, Eduardo (Marrone dal 79’), Reca (dal 46′ Rispoli); Messias; Riviere (amm. al 26′, Petriccione dal 60’), Simy.

All. Cosmi

Ha diretto la gara il Sig. Sozza