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Un Albero per il Futuro: “un investimento per il futuro” foto

Guarda avanti l’istituto Ciliberto–Lucifero di Crotone che partecipa con entusiasmo al progetto “Un Albero per il Futuro” insieme ai Carabinieri per la tutela della Biodiversità.

Guarda avanti l’istituto Ciliberto–Lucifero di Crotone che partecipa con entusiasmo al progetto “Un Albero per il Futuro” insieme ai Carabinieri per la tutela della Biodiversità. Il progetto, proposto dal Comando per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi dell’Arma dei Carabinieri, vuole dare vita ad un bosco diffuso su tutto il territorio nazionale coinvolgendo le scuole a cui verranno donate delle piante autoctone da mettere a dimora. L’Istituto Ciliberto–Lucifero, grazie alla collaborazione della Amministrazione del Comune di Crotone che ha messo a disposizione una area demaniale, procederà alla piantumazione di trecento piante di specie diverse che diventeranno alberi che contribuiranno a ridurre i quantitativi di anidride carbonica nell’atmosfera. Nei giorni scorsi, gli insegnanti che stanno portando avanti con passione il progetto Elsa Mancuso, Alessandra Anania e Antonino Restuccia hanno effettuato un sopralluogo in un’area attigua al Parco Pitagora insieme al Colonnello Nicola Cucci, all’Appuntato scelto Raffaele Viscomi, all’esperto botanico Carmine Lupia del Reparto dei carabinieri Biodiversità, al Comandante della Stazione dei carabinieri di  Crotone Maresciallo Capo Vincenzo Gaglio, all’assessore comunale alle Attività istituzionali Sandro Cretella e al responsabile del verde pubblico Davide Scarriglia. Il sopralluogo ha consentito di verificare la qualità, l’ampiezza del terreno e il da farsi affinché possa accogliere una tale quantità di piante. La zona ha i requisiti ideali anche perché è poco accessibile e quindi non presenta il pericolo del danneggiamento. Il tutto è stato sapientemente preparato dal dirigente scolastico dell’istituto Girolamo Arcuri che ha avuto diversi incontri nei giorni precedenti con Lupia e con il suo collaboratore Alberto Garofalo.

Gli studenti hanno risposto con entusiasmo alle sollecitazioni degli insegnanti e sono impazienti di mettere nel terreno le piante che poi dovranno curare nella loro crescita. Nel progetto, che vuole sensibilizzare i più giovani allo sviluppo sostenibile, è coinvolta anche l’Università della Tuscia che fornirà una applicazione da installare sul proprio smartphone che consentirà agli studenti di monitorare periodicamente la riduzione dei livelli di anidride carbonica. I Carabinieri della Biodiversità hanno accolto la richiesta inoltrata dal dirigente Arcuri di implementare il numero delle piante. All’inizio dovevano essere quaranta e trovare posto presso le due strutture dell’istituto. Poi però gli studenti hanno voluto valorizzare un’area più ampia della città. Richiesta ovviamente accolta e il numero è salito a trecento. Il Comune ha partecipato al progetto mettendo a disposizione l’area e le maestranze che guideranno e aiuteranno gli studenti nella piantumazione. Gli studenti avranno una grande responsabilità che perché dovranno curare la crescita di queste piante. Lo scopo del progetto e degli insegnanti è quello di aumentare l’amore per la natura da parte degli studenti che possano poi portare questo messaggio ai propri coetanei, più che un progetto per gli studenti è un investimento sul loro futuro, oltre che un beneficio per la collettività, e soprattutto per le generazioni future che avranno un bosco un più nella propria città e aria più pulita.